The Hacker Ethic and the Spirit of the Information Age

10/05/2007 By la redazione

di Enrico Pozzi

Vecchio forse, ma poco letto e non banale. Lo hacker non è il cracker-Diabolik che forza siti, protezioni, software e database di carte di credito. Secondo la Himanen, lo hacker è un mutante antiWeberiano, il capovolgimento antropologico del modello di individuo che emerge dalle pagine di L’etica protestante e lo spirito del capitalismo, e del modello di società futura che traspare da Economia e Società. All’etica del lavoro funzionale all’accumulazione primitiva di capitali, lo hacker contrapporrebbe una logica del dono, della gratuità, della dissipazione non proprietaria di strumenti e conoscenze in una sorta di “a ciascuno secondo i suoi bisogni” da comunismo primitivo, con la Rete come serbatoio-cornucopia dove tutti possono attingere come e quando vogliono.

Alla “gabbia d’acciaio” il modello sociale degli hacker oppone un mondo senza strutture rigide, sempe allo stato nascente, centrato sulla mutevole e fluida socialità dello scambio di tutti con tutti, e dove l’unica ‘moneta’ circolante è l’informazione senza monopolio e senza copyright. Alla individualità forte del leader carismatico, lo hacker contrappone il mitologema della intelligenza collettiva (“no stars in our system”) in cui l’individuo-autore si dissolve ecc. Convincente? Neanche un po’. Si nasce hacker, e si cresce aspiranti monopolisti. Si parte con l’open source, si lascia il suo democratico kernel a pseudo-disposizione di tutti, cioè dei quattro gatti esperti che riescono a farci qualcosa, e intanto si ingegnerizzano prodotti a pagamento salato per i poveri cristi democraticamente sprovveduti. Tutti gli hacker sono eguali nella network society ideali, e basta guardare per accorgersi che alcuni hacker sono più eguali degli altri. Ma tant’è: i cinici non scalfiscono mai le utopie, e gli utopisti sono più divertenti dei cinici. Con inutile capitoletto di Linus Torvalds (Linux) e ripetitivo capitolo finale di Manuel Castells.

Pekka Himanen, The Hacker Ethic and the Spirit of the Information Age, Secker & Warburg, London 2001.

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