Avevamo sperato che il caldo allontanasse le fervide menti operanti nelle redazioni dall’idea di perseverare nelle loro ardite quanto inutili ricerche di dati ‘sorprendenti’.
Ci sbagliavamo. Proprio alla fine di agosto è uscito un articolo fondato sulle rilevazioni di Nielsen e comScore.
L’autore vuole dimostrarci che in estate aumentano gli utenti e che si passano più ore a guardare i principali streaming-site e network (Youtube, Huku, Yahoo!, MSN etc).
In realtà i dati non sembrano raccontare proprio questa storia. Stando al titolo ci sarebbe un’impennata di visite nei mesi estivi. Ma le percentuali analizzate nascono dal confronto tra i dati relativi al 2008 e i dati dell’anno in corso e non indicano affatto un boom estivo improvviso e repentino!!
Si vuole sottolineare che nel mese di giugno 2009 c’è stato una “massive viewership” per eventi insoliti (tra tutti le celebrazioni del funerale di Micheal Jackson)?
Queste ondate caratterizzano un andamento in ogni caso in costante crescita e non sembrano obbedire a logiche stagionali quanto piuttosto alla necessità della “comunità globale” di sentirsi “noi”: la ricerca di situazioni di forte impatto mediatico di massa, la voglia di cibarsi di personaggi ed eventi e la condivisione di momenti epocali per vivere il sentimento oceanico e perdersi nel gruppo. Immergersi nella “community” per uscire dalla folla solitaria.
Questo è un bisogno costante.
E allora perchè il titolo “Summer surge for videos”?
Ancora una volta un articolo che non ci dà materiali su cui riflettere, a meno che non si sia interessati ai processi mentali che portano una persona a scrivere cose inutili.
Ma probabilmente non è per questo che leggiamo eMarketer…Tweet

