Cos’è cambiato negli ultimi dieci anni? A volte è difficile adottare un punto di vista oggettivo e riuscire a misurare l’evoluzione dei processi storici. L’infografica qui in basso ci aiuta a focalizzare meglio i cambiamenti più significativi dal 2000 ad oggi nelle macro-aree demografia, tecnologia, ambiente e intrattenimento.
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Inanzi tutto è da tener presente la crescita della popolazione, che passa da 6 a 7 miliardi di individui, e il conseguente aumento degli abitanti nelle aree urbane (dal 46,7% al 51,3%).
Il settore più rivoluzionario dell’ultimo decennio è sicuramente quello tecnologico: gli utenti Internet passano da 361 milioni a 1,96 miliardi, mentre la penetrazione di dispositivi mobili ogni 100 abitanti aumenta vertiginosamente da 8 a 76,2. Interessante notare che nel 2010 gli abbonamenti alla banda larga mobile hanno superato gli abbonamenti per uso domestico (13,6 contro 8 ogni 100 abitanti del pianeta).
AddThis, servizio installato su più di 7 milioni di domini, ha rilasciato un’interessante infografica con i dati sulle abitudini di condivisione degli utenti della Rete. Il numero più significativo e impressionante riguarda Facebook: il 44% degli elementi condivisi nel Web passa per il social network di Mark Zuckerberg, in crescita del 33% rispetto all’anno precedente (grazie all’introduzione del pulsante “Mi piace”).
Il tasso di crescita di Gmail (+395%) è però il più elevato di tutti.
Anche se la metodologia d’analisi di AddThis non è molto corretta, i dati potrebbero essere uno specchio veritiero delle abitudini della Rete, dato il gran numero di persone che ogni mese utilizza il servizio.
E voi lettori di Misurare la comunicazione, che piattaforma utilizzate per condividere i vostri contenuti?
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I circa 400.000 report pubblicati da Wikileaks in ottobre sulla guerra in Iraq rappresentano una delle fonti più significative sull’argomento, ma anche un dato che supera le capacità di fruizione del lettore comune: anche se leggessimo un documento al minuto per finirli impiegheremmo 272 giorni senza calcorare le soste.
Postosi il problema il Guardian ha pubblicato sul suo blog di dati e visualizzazioni un’infografica efficace ed elegante sui report del dicembre 2006, uno dei mesi più violenti del conflitto.
Il 2010 sul Web è stato caratterizzato dall’affermazione dei social media, diventati uno strumento indispensabile nella pianificazione di qualsiasi campagna di web marketing. Ma cosa è successo nello specifico? Ripercorriamo quest’ultimo anno di social media con una panoramica dei dati più significativi:
ad agosto Facebook ha superato Yahoo ed è diventata la seconda piattaforma per la fruizione di video (58,6 milioni di persone) dopo YouTube (146,3 milioni di persone) (comScore);
Twitter ha superato MySpace ed è diventato il terzo social network per traffico sul sito. Twitter ha raggiunto più di 96 milioni di visitatori di unici nel mese di novembre, per una crescita del 76% rispetto all’anno precedente (comScore);
il 29% degli utenti di Twitter ha tra i 18 e i 24 anni e utilizza il social network di microblogging per seguire le proprie aziende preferite (comScore);
Se l‘Istant Googleaveva insinuato dubbi, cercando di leggerci nel pensiero e formulando “ipotesi” sui nostri interessi, con Recorded Futureentriamo in un’altra era.
Un motore di ricerca intelligente e di nuovissima generazione che non si limita a ricercare, alla “googleana” maniera, i dati presenti in rete, ma, pare, si prefigga come obiettivo quello di prevedere il corso degli eventi.
Ben lontano da una visione che si avvicina più a Nostradamus che alla rigidità matematica degli algoritmi dei motori di ricerca, Recorded Future setaccia la Rete, valuta l’importanza delle notizie (tenendo conto del momentum e del sentiment), stabilisce il linking tra i contenuti trovati, evidenzia un resoconto grafico ed è in grado di fare una previsione sull’argomento che ci interessa.
Proseguono gli incontri sul territorio tra i Presidenti delle Commissioni regionali ABI e la stampa locale. Ma insieme a Napoli, Bari, Palermo, Firenze, Perugia, Udine, l’attenzione è anche per Mosca, San Paolo e Shanghai. Perché un piano non esclude l’altro. Ed è costante l’interesse dei media italiani e esteri per le grandi missioni internazionali di sistema, che vedono impegnati ABI con Confindustria e ICE, insieme ai Ministeri dello Sviluppo economico e degli Affari esteri. Le missioni prevedono sempre la partecipazione della stampa italiana e l’attenzione di quella del paese di arrivo. Insomma, nei rapporti con i media la dimensione è glocale, dove il territorio è determinante, ma coesiste con la prospettiva nazionale e globale. Senza dimenticare il Web.
Facebook cambia ancora: questa volta è il turno del modo in cui vengono filtrati gli aggiornamenti in tempo reale.
Fino ad oggi il “News Feed” ci dava soltanto due opzioni: Notizie più popolari, selezionate tramite un algoritmo, e Notizie più recenti, ovvero tutti gli aggiornamenti ordinati per data.
Adesso nelle “Notizie più recenti” è stato inserito un menu a tendina con la possibilità filtrare giochi, aggiornamenti di stato, foto, link e pagine. Anche le liste di amici sono state spostate dal sotto-menu sulla sinistra in quest’area. Inoltre, nel menu è stata inserita la voce “opzioni”, che permette di nascondere alcuni amici e impostare un numero massimo di persone per gli aggiornamenti in tempo reale.
Nella settimana di Natale non si può far finta di niente.
Entrati completamente nel vortice festivo, tra regali hi-tech, milioni di messaggi di auguri che ci arriveranno e centinaia di milioni di persone che pubblicano video di canzoni natalizie su Facebook, non poteva mancare una rivisitazione del Natale in chiave 2.0.
E se la Vergine Maria avesse avuto un iPhone? E se l’Arcangelo Gabriele l’avesse avvertita il 24 marzo con un messaggio? E se Giuseppe avesse messo come status di Facebook “È nato” (creando un evento in quel di Betlemme)? Un video realizzato da ExcentricPT che tra blasfemia, ironia e social-networking racconta un Natale modernamente 2.0.