VIII Rapporto Censis/Ucsi sulla comunicazione

censisNessun gioco a somma zero per la crescita dei media: l’Ottavo Rapporto Censis/Ucsi sulla Comunicazione definisce il decennio appena concluso quello della moltiplicazione e integrazione dei media, e dell’espansione del loro impiego.

Rispetto al 2001 la tv raggiunge ormai la quasi totalità degli italiani (il 97,8%, +2% rispetto al 2001) e Internet la metà (47%, +26,9%). In crescita anche cellulari, radio, quotidiani e libri.

Due fenomeni degli ultimi anni, il calo di lettura dei quotidiani (-12,2% rispetto al 2007) e l’aumento dell’estraneità ai mezzi stampa (39,3%, +5,4% rispettto al 2006) in particolar modo fra i giovani (+10%), autorizzano a parlare di press divide, che controbilancia l’attenuarsi del digital divide (diminuzione estraneità a Internet -19,7%).

Rispetto al 2007 aumenta invece l’uso dei cellulari, ma solo per le funzioni base (+21,7%), mentre gli smartphone calano del 15,8% e i videofonini del 7,2%.

Sia per il calo degli smartphone che per quello della carta stampata vanno considerati gli effetti della crisi in corso, che penalizza i servizi a pagamento e in particolar modo i più costosi. Non è stata invece colpita la tv digitale che, grazie allo switch over del segnale analogico e al successo dei nuovi servizi, ha registrato un aumento di diffusione sia per il satellitare (+7,9%) che per il terrestre (+14,6%).

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