L'ultima notizia. Dalla crisi degli imperi di carta al paradosso dell’era di vetro

Prima si parlava delle ‘tre C’ della comunicazione: contenuti, credibilità, creatività. Ora il social-networking ne individua di nuove: condivisione, comunità e conversazione. I professionisti della carta stampata e dell’informazione vedono scalfire la loro posizione privilegiata in un mondo caratterizzato da Facebook, Twitter e aggregatori di notizie: l’epoca della comunicazione ′dal basso′.

Massimo Gaggi e Marco Bardazzi analizzano i cambiamenti che ci sono nel passaggio dall’era dell’informazione del piombo all’era ′del vetro′.  La ricerca di purezza e di trasparenza della notizia si scontra con l’opacità di Internet, che al tempo stesso dà voce a tutti e nasconde con l’anonimato. La guerra di click elimina il binomio credibilità-qualità e favorisce credibilità-quantità (di contatti, di lettori, di visitatori, di linkaggi).

Soluzioni? Convergenza. Mediamorfosi. Fusione. Necessità di nuove competenze per i giornalisti. Ridefinizione del costo dell’informazione. Un libro dal titolo pessimista in realtà tende a dare spunti per reinventare il giornalismo in un periodo di ′notizie fragili′.

Marco Bardazzi e Massimo Gaggi, L’ultima notizia. Dalla crisi degli imperi di carta al paradosso dell’era di vetro, 2010, 280 pp.

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