Giornali, blog, Twitter e YouTube: quali sono le notizie di maggior interesse?

di Davide Fiorentini

Per capire quali sono gli argomenti di maggior interesse sui nuovi media e sulla stampa, il  Pew Research Center’s Project ha raccolto i dati delle notizie più discusse e condivise su blog, YouTube e Twitter e li ha comparati con i temi più popolari dei giornali.

La ricerca ha esaminato la blogosfera con gli strumenti forniti da Icerocket e Technorati, raccogliendo le notizie apparse sui blog d’informazione, nel periodo che va dal 19 gennaio 2009 al 20 gennaio 2010. Nello stesso arco di tempo, sono stati esaminati i video più popolari di YouTube. Twitter, invece, è stato monitorato con TweetMeme (che traccia i link all’interno dei tweet), nel periodo che va dal 15 giugno 2009 al 15 gennaio 2010 (7 mesi).

TENDENZE

In generale, le notizie in primo piano sul web e sulla stampa sono molto diverse.

Ma anche tra blog, YouTube e Twitter le divergenze sono enormi. Durante le 29 settimane in cui le tre piattaforme sono state monitorate contemporaneamente, soltanto una volta il tema principale della giornata è stato lo stesso: le violente proteste a seguito dei risultati elettorali in Iran, nella settimana che va dal 15 al 19 giugno.

Nell’anno esaminato, i blogger hanno discusso temi di carattere politico e ideologico, molto spesso trattati con un linguaggio di parte.

Su Twitter i temi predominanti sono di natura tecnologica e la politica gioca un ruolo di secondo piano. Con un’eccezione significativa: la notizia che nel 2009 ha avuto maggior diffusione sulla piattaforma di microblogging è stata la protesta iraniana dopo i risultati elettorali, argomento principale per ben sette settimane consecutive. Questo non è accaduto per nessun altro tema e in nessun’altra piattaforma.

YouTube ha invece altre particolarità. I video più visti e condivisi sembrano casuali, legati soltanto da un forte appeal visivo e una logica di passaparola del tipo: “devi assolutamente vedere questo filmato…”. Sulla piattaforma di video sharing di Google gli utenti fruiscono di un mix internazionale di contenuti che spesso trascende le barriere linguiste molto più che per le informazioni testuali.

Come gli utenti non passano molto tempo a leggere sul web, così i temi trattati da blog, YouTube e Twitter perdono velocemente d’importanza. Sui blog americani, il 53% delle notizie popolari, non rimane tale per più di tre giorni. Su Twitter questo accade per il 72% delle notizie e più della metà (il 52%) è popolare solo per 24 ore.

RISULTATI

I risultati della ricerca del Pew Research Center’s Project si possono così sintetizzare:

  • social media e stampa hanno chiaramente una ”agenda setting” differente. La notizia più diffusa sui blog è stata la stessa dei giornali soltanto per 13 delle 49 settimane analizzate. Twitter differisce ancora di più: il tema principale è stato lo stesso della stampa soltanto per 4 settimane delle 29 prese in considerazione. Per YouTube il rapporto è di 8 settimane su 49;
  • nel web le notizie guadagnano attenzione rapidamente, ma la perdono con altrettanta velocità. Su Twitter le notizie più popolari in una settimana lo sono state anche nella successiva solo il 5% delle volte. Per i blog questo è vero nel 13% dei casi mentre per YouTube il 9%. Nella stampa tradizionale, invece, il 50% degli argomenti popolari di una settimana, rimane tra i più rilevanti anche in quella successiva;
  • la politica ha un posto predominante sui blog e su YouTube. Sui blog il 17% delle notizie popolari parla di politica interna americana, spesso accompagnate da giudizi personali di valore;
  • su Twitter la tecnologia la fa da padrone con il 43% degli argomenti condivisi. Per contrasto, la tecnologia occupa l’1% sulla stampa tradizionale;
  • i blog si affidano molto alla stampa tradizionale per reperire le informazioni. Più del 99% delle notizie fa riferimento ad argomenti apparsi prima sui giornali;
  • Twitter è meno legato ai media tradizionali. Il 50% dei link condivisi è legato in qualche maniera a notizie che provengono dai giornali;  un altro 40%, invece, proviene da web magazine di carattere tecnologico, come Mashable o Cnet; il restante 10% ha come fonte altre risorse web, come ad esempio è successo con il blog Green Briefs, utilizzato come fonte durante le proteste in Iran;
  • i video popolari su YouTube si sono distinti per essere un mix di notizie più internazionale. Il 26% dei video ha come tema eventi esterni agli USA dal forte appeal visivo. Esempi sono la caduta di Papa Benedetto XVI durante la messa di Natale o il video di un reporter brasiliano che insulta degli spazzini non sapendo di avere il microfono aperto.

[vedi il rapporto completo]

[la vignetta “Twitter Riot” è di PoliticalGraffiti]

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