
Campagna di promozione del motore di ricerca Bing su FarmVille
di Davide Fiorentini
Perché le aziende dovrebbero pensare a un social game per promuovere la propria immagine e i propri prodotti? È sufficiente considerare che a FarmVille, il gioco più diffuso su Facebook, sono iscritti circa 76 milioni di utenti e che Zynga, la società che ha sviluppato il gioco, ha un valore stimato di 4 miliardi di dollari.
Nuovi target
Un recente studio americano, condotto da Information Solution Group, va oltre il dato quantitativo (che si può monitorare su AppData) e suggerisce di far attenzione ai nuovi segmenti di utenti che si avvicinano al mondo dei giochi, grazie ai social network.
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Corporate governance, globalizzazione, valorizzazione degli stakeholders, internalizzazione: elementi che nel tempo hanno modificato le strutture aziendali, i rapporti di partecipazione e hanno dato nuova importanza al concetto di ‘sostenibilità aziendale’ ed ‘etica’. La Corporate Social Responsibility Conference, promossa dalla Global Networking Strategies, si terrà a Bologna il 20 maggio e avrà l’obiettivo di individuare nuovi strumenti attraverso i quali sviluppare le peculiarità delle singole aziende attive sul mercato.
Parteciperanno leader come il Resp. Group Sustainability di Telecom Italia, il Resp. del Bilancio Sociale di Generali Assicurazioni e il Resp. Ambiente e Relazioni Esterne di Tetra Pak, che porteranno le loro esperienze come case studies.
Questi i Focus del meeting:
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di Ildegarda Ferraro
Sette milioni in meno di posti di lavoro negli Stati Uniti e il tasso di criminalità più basso dall’inizio degli anni ’60. Insomma, meno crimini e misfatti con una crisi che avrebbe invece dovuto portare a conclusioni opposte. Lo ha scritto il Wall Street Journal e anche la stampa italiana lo ha sottolineato. Così Alberto Brambilla sul Riformista ha ricordato che «L’idea che povertà e ingiustizia sociale vadano a braccetto con un aumento della criminalità dovrà essere dimenticata. Nei primi mesi del 2008, quando la disoccupazione aveva già iniziato a mordere, scienziati sociali e criminologi avvertivano che di lì a poco sarebbero aumentati i reati. Una deduzione logica che sarebbe stata smentita dai fatti».
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