Controlli Facebook appena ti svegli? Allora sei donna…

di Marta Isoni

Finalmente uno studio con dei presupposti seri, delle basi evidenti e delle conclusioni innovative: “La prima cosa che fanno le donne appena sveglie: controllare Facebook”. Già dopo aver letto il titolo una domanda inizia a presentarsi con una certa insistenza: “quindi?”.

No, ci devono essere dei dati che stupiscono per la loro originalità!

La Oxygen Media e la Lightspeed Research hanno studiato le abitudini di 1605 donne che usano quotidianamente i social media, tra maggio e giugno di quest’anno. Teoricamente lo studio analizza il rapporto che il genere femminile ha con il social networking in generale, ma l’analisi ha subito evidenziato il forte “addicting to” Facebook piuttosto che verso Twitter, MySpace o qualsiasi altra community (relegate sempre più al ruolo di “figlie di un dio minore”).

Partiamo con le percentuali: il 57% delle donne parla con la gente più su Facebook che di persona, il 34% delle ragazze lo controlla appena sveglia (ancora prima di andare in bagno), il 42% pensa non ci sia nulla di male nel pubblicare foto in cui si è evidentemente ubriachi e il 50% pensa sia molto carino accettare sconosciuti in qualità di amici “facebookiani”. E tralascio i tanti altri dati sullo “scaricare” il proprio uomo su FB o dare appuntamenti a persone mai viste prima.

I dati li ho letti. Ma la domanda rimane: “quindi?”.

In realtà, tutti questi elementi sono una fotografia dell’evoluzione dei rapporti e delle relazioni, ma sono una fotografia sbiadita, che non ci fornisce alcuna novità, alcuno spunto su cui già non avessimo riflettuto, ragionato e, perché no, visto l’argomento “dating selvaggio”, magari anche criticato.

Soprattutto che senso ha sviluppare una ricerca simile basandola su una differenza di genere? Le donne? Eppure mi pare che gli uomini non si discostino molto da questo standard di assuefazione da social networking. Che valore aggiunto ha fare questa classificazione?

Cosa ci dice in più questo studio rispetto a ciò che sapevamo, sappiamo e sapremo semplicemente controllando ogni giorno la nostra bacheca di Facebook? Basta prendere due o tre nostre amiche e osservarle, il gioco è fatto… il livello di superficialità del nostro studio quanto sarebbe lontano dal livello di superficialità di questa analisi su queste famose 1605 donne?

Il problema della dipendenza da social networking, che davvero sta diventando limitante e sta condizionando la vita delle persone, viene così svilito e reso un’accozzaglia di dati, tra l’altro scontati e al limite della tautologia.

Senza la capacità di dirci niente di nuovo.

Scrivi un commento

L'indirizzo email non sarà pubblicato.

*