Il magazine della memoria. I media e il ricordo degli avvenimenti pubblici

Ciò che ieri era presente oggi è già passato. I fatti sbattuti in prima pagina una settimana fa sono diventati già ricordi, e i ricordi vanno organizzati e strutturati attraverso precise operazioni che riescano a formare, ad “aggiornare”, la memoria collettiva di un gruppo.

Il mondo è sempre più disvelato dai media (tutti gli avvenimenti, tutte le notizie  mondiali sono plasmate, tagliate, ricostruite e “colorate”) che, con il loro potere di “trasmettitori di verità”, ci raccontano sempre una storia mediata. La costruzione delle narrazioni sociali, che influisce sul modo in cui l’individuo ed il gruppo interpretano la realtà, influenza anche la memoria collettiva.

Questo libro scritto da Olimpia Affuso, ricercatrice e responsabile dell’Osservatorio sui processi culturali e la vita quotidiana presso l’Università della Calabria, vuole analizzare il rapporto reale che si è creato tra memoria e media e i meccanismi che hanno portato sempre più alla definizione di una “memoria magazine”.

Olimpia Affuso, Il magazine della memoria. I media e il ricordo degli avvenimenti pubblici, Carocci, 2010, 222 pp.

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