The Influence Project: misurare la persona più influente della Rete?

“Sei più influente di quanto pensi”. Questa è la frase con cui Fast Company descrive il suo “The Influence Project”, iniziativa che, ad uno sguardo poco attento, promette di misurare chi conta di più online. In verità, le cose non stanno esattamente così.

Iscriversi al progetto è facile: si inseriscono le proprie generalità (nome, cognome, email e una piccola biografia – oppure più velocemente ci si collega con l’account di Facebook) si fa l’upload di una foto e si riceve un link da condividere con la propria rete di contatti.

Il grado di influenza viene misurato secondo due parametri:

  1. il numero delle persone che hanno cliccato sul link che abbiamo condiviso;
  2. il numero dei successivi click generati dalle persone che siamo riusciti a far iscrivere al servizio, fino a sei gradi di separazione. Una sorta di lunga “catena di Sant’Antonio”.

In pratica, “The Influence Project” misura il più influente tra i partecipanti del progetto. Basandosi sulla voglia delle persone di sentirsi importanti e riconoscibili online e sulla semplicità di condivisione di un link, Fast Company costruisce un’applicazione divertente e dal buon appeal grafico, ma che ci restituisce un dato senza alcun interesse.

Scritto da: Davide Fiorentini

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