Misurare la reputazione online: il ruolo dei social media nei colloqui di lavoro

Il social networking pervade le nostre vite. Ormai è chiaro e palese agli occhi di tutti.  Una vita di relazione ristrutturata, rapporti sociali mediati, amicizie virtuali. Ci siamo abituati alla  nuova vita privata che ci costruiamo in equilibrio tra mondo reale e mondo digitale. Ma quanto può essere influenzata la nostra vita lavorativa?

Uno studio voluto e portato avanti da Adecco, 123people e Digital Reputation ha sottolineato quanto i profili sui social network possano influenzare i colloqui di lavoro e l’assunzione all’interno di un’azienda.

La ricerca, che ha visto la partecipazione di 100 imprese italiane e 400 candidati/lavoratori, ha presentato dati interessanti: l’83% degli intervistati controlla assiduamente la propria digital reputation, il 37% fa verifiche online per capire meglio le attitudini dei candidati, senza scartarli a prescindere, ma piuttosto per effettuare controlli incrociati, verificare le referenze e le eventuali attitudini.

L’elemento più particolare è “l’ingenuità” di chi cerca lavoro, quasi totalmente all’oscuro di queste verifiche! Lungi dall’immaginare controlli incrociati, la maggior parte degli intervistati ammette, candidamente, di pensare molto poco al proprio profilo come ad un elemento discriminante nel momento in cui si cerca lavoro, ma piuttosto lo si vive come un collage di esperienze di vita vissuta e privata. Video, foto (più o meno sobrie) vengono quindi pubblicati senza tener conto delle eventuali conseguenze lavorative.

Soluzioni? Varie, sicuramente. La prima, molto estrema per il mondo in cui viviamo: abbandonare il social networking. Le altre, molto più accettabili e fattibili, sono il modificare le impostazioni sulla privacy (per quasi il 51%), l’evitare di pubblicare informazioni discutibili (37,66%) oppure inserire dati riguardanti la propria carriera solo su community “ad hoc”.

Ciò che comunque rimane salda è la crescente importanza,  anche in ambito lavorativo, dei social media. Nel prossimo futuro, chi si sarà dimostrato più abile nel gestire, modificare e rendere chiare le informazioni sulla propria attività e la propria carriera sarà di sicuro avvantaggiato.

Scritto da: Marta Isoni

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