Misurare la reputazione: che differenza c’è tra popolarità e influenza?

01/09/2010 By la redazione

Cosa vuol dire essere popolari in rete? Avere molti fan/amici su Facebook o molti follower su Twitter? Questo numero può essere valido per misurare anche l’influenza dei soggetti? Secondo la ricerca condotta dal Social Computing Lab di HP, popolarità e influenza non sono così connesse come ci si potrebbe immaginare.

Il team di HP, sotto la guida del Dr.Huberman, ha analizzato i social media con rigore metodologico (non sono stati analizzati né case studies isolati né è stato chiesto il parere di un esperto), coinvolgendo un ampio numero di partecipanti e rendendo pubblici i risultati della ricerca.

Lo studio si concentra su cosa rende un utente di Twitter davvero influente. Per capire ciò, sono stati analizzati più di 22 milioni di tweet ed è stato creato l’IP Algorithm, che misura l’influenza o la passività degli utenti di Twitter.

Lo studio ha rilevato che:

  • la maggior parte degli utenti di Twitter sono passivi perché non utilizzano il re-Tweet dei messaggi.
  • C’è una grande differenza tra popolarità e influenza: avere un gran numero di follower non aumenta la propria influenza perché la maggioranza di loro non utilizza la funzione re-Tweet e non clicca sui link.
  • Per diventare influenti, gli utenti di Twitter devono convincere i loro seguaci a utilizzare la funzione Re-Tweet.

Per misurare l’influenza, lo studio ha osservato quanto traffico riceve un indirizzo pubblicato su Twitter, usando i dati forniti dal servizio di url shortening bit.ly (mancano però tutti gli altri servizi di riduzione degli indirizzi…), che tiene traccia dei click effettuati.

Lo studio mostra che avere molti seguaci non vuol dire avere la forza di influenzarli: la correlazione tra popolarità (numero di follower) e influenza (numero di re-Tweet e di click sui link) è più debole di quanto ci si potrebbe aspettare.

Oltre che per Twitter, questa misurazione è applicabile anche per altre reti sociali. Argomento di sicuro interesse, soprattutto se i risultati delle ricerche vengono poi applicati al lavoro di PR: spesso le agenzie pianificano le proprie campagne poco consapevoli che popolarità e influenza non sono la stessa cosa.

Scritto da: Davide Fiorentini

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