Il sodalizio tra banche e social media

Su Novà, oggi Luca Dello Iacovo ci propone un’interessante analisi sul sodalizio tra banche e social network.

I social media e le strategie di passaparola funzionano. Ne sono esempio Bank Of America che utilizza Twitter per fornire assistenza ai propri clienti. Sempre negli Stati Uniti, Well Fargo ha riprogettato il suo sportello online con una serie di video su YouTube e di post sui blog, aumentando del 12% il numero dei propri correntisti. HSBC, invece, ha lanciato un forum dove manager e imprenditori si incontrano per scambiarsi idee e suggerimenti mentre CitiGroup ha sfruttato Facebook per promuovere un’iniziativa a favore delle organizzazioni no-profit più votate sulla sua pagina.

Piercarlo Gera, managing director di Accenture financial service, sostiene che: “la fiducia non è più passiva: Twitter e i social network sono strumenti per l’acquisizione di correntisti e aiutano a costruire il rapporto con il pubblico online. Bisogna andare a pescare dove si trovano i pesci, senza aspettare sulla riva.”

Spiegarsi il motivo di questo matrimonio felice non è poi così difficile. Qui non si tratta di semplice promozione del brand sui social media. Le banche stanno sfruttando la Rete e le nuove piattaforme per fornire servizi sempre più efficaci: operazioni finanziarie e assistenza clienti possono ora essere gestite completamente in remoto. Il cliente evita gli spostamenti e le attese allo sportello mentre la banca riesce ad ottimizzare i costi eliminando alcune strutture fisiche. Una comunicazione efficace e tempestiva è poi solo la ciliegina sulla torta.

Ma è davvero tutto “rose e fiori”? La completa dematerializzazione dei processi bancari che inconvenienti può causare? E se questi inconvenienti esistono davvero, possono le nuove strategie di comunicazione online risolverli?

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