Istant mania: meglio scegliere o farsi consigliare?

Un tempo i media erano solo pervasivi…un tempo. Ora sono preveggenti. Ma il passaggio quando è avvenuto? In che momento  Internet si è fatto capace di scegliere per noi?

Questa è una moda decisamente brand new che è già diventata abitudine. L’Istant mania: Google, YouTube, Twitter, iTunes e Google maps… tutti hanno risposto alla chiamata per adeguarsi alle nuove necessità della Rete.

La novità è tanto semplice quanto paralizzante: un nuovo algoritmo permette di ottenere i risultati della ricerca prima di aver terminato di digitare le queries

Se prima i motori di ricerca si limitavano a “consigliare” i risultati più ricercati, ora Google (per citare il primo promotore dell’innovazione) sceglie per te.

Digitare una P significa che la previsione ricadrà come prima scelta su PagineBianche.it o su Poste.it. Digitare una semplice B porta come primo risultato alla home page della BNL. Eppure, probabilmente, volevamo cercare un documentario sulla Patagonia o delle foto di un Bulldog inglese.

In realtà, come se fossimo rinchiusi e osservati nel nostro personale Truman show, spesso i consigli predetti sono effettivamente ciò che stavamo cercando e, ancora meglio, ci aiutano in momenti in cui non sappiamo esattamente cosa cercare.

Siamo entrati nell’epoca dei “media badanti”? Abbiamo ormai bisogno di qualcuno che ci sostenga nelle ricerche come una sorta di insegnante di sostegno o, senza ricercare sempre e solo il negativo in un’ottica totalizzante da GrandeFratellofobici, semplicemente è un comodo risparmio di tempo?

Scegliamo la velocità? Facciamo scegliere Google per noi? Che poi, magari, il risultato “suggerito” potrebbe essere più interessante di quello “voluto” ed aprirci nuovi mondi.

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