Yearly Archives: 2010

Negri, froci, giudei & co.

24/01/2010 By Matteo Borsacchi

stella-negri-frociSe vogliamo misurare realisticamente la diffusione dell’odio xenofobo sui media è meglio abbandonare il terreno soft (anche se non ancora idilliaco) della stampa e dei blog per avventurarci sui forum e tra i commenti di Youtube: qui il mordi e fuggi anonimo garantisce una libertà di espressione ben più rappresentativa degli stereotipi condivisi, ma anche più inquietante.
Prendendo come esempio l’atteggiamento verso l’omosessualità, non è raro imbattersi nella reiterazione di formule come “castrazione chimica per i gay”, “al rogo”, o l’onnipresente “fate schifo”.

Senza scomodare il web 2.0, l’autore de La casta prende spunto e titolo da una scritta che può leggersi sui muri di tante città italiane («Andate tutti a ‘fanculo: negri, froci, giudei & co.!») per ricostruire un’attualità che non rispecchia le speranze di Obama & co., ma si nutre piuttosto di bullismi e pulizie etniche, ideologie ispirate al mito dell’ombelico del mondo e un “etnocentrismo esasperato e ridicolo”.

All’origine della rappresentazione fobica dell’altro l’autore rintraccia l’idea dell’essere “al centro del mondo”, eletti, puri, che permea a suo avviso ogni costruzione dell’identità collettiva con pretese di forza assoluta e durata eterna.
Ci ripromettiamo di indagare queste conclusioni in uno studio ad hoc sugli ipertesti citati.

Gian Antonio Stella, Negri, froci, giudei & co. L’eterna guerra contro l’altro, Rizzoli, 2009, 331 pp.

  • Facebook
  • Twitter
  • LinkedIn
  • Google

VIII Rapporto Censis/Ucsi sulla comunicazione

23/01/2010 By Matteo Borsacchi

censisNessun gioco a somma zero per la crescita dei media: l’Ottavo Rapporto Censis/Ucsi sulla Comunicazione definisce il decennio appena concluso quello della moltiplicazione e integrazione dei media, e dell’espansione del loro impiego.

Rispetto al 2001 la tv raggiunge ormai la quasi totalità degli italiani (il 97,8%, +2% rispetto al 2001) e Internet la metà (47%, +26,9%). In crescita anche cellulari, radio, quotidiani e libri.

Due fenomeni degli ultimi anni, il calo di lettura dei quotidiani (-12,2% rispetto al 2007) e l’aumento dell’estraneità ai mezzi stampa (39,3%, +5,4% rispettto al 2006) in particolar modo fra i giovani (+10%), autorizzano a parlare di press divide, che controbilancia l’attenuarsi del digital divide (diminuzione estraneità a Internet -19,7%).

Rispetto al 2007 aumenta invece l’uso dei cellulari, ma solo per le funzioni base (+21,7%), mentre gli smartphone calano del 15,8% e i videofonini del 7,2%.

Sia per il calo degli smartphone che per quello della carta stampata vanno considerati gli effetti della crisi in corso, che penalizza i servizi a pagamento e in particolar modo i più costosi. Non è stata invece colpita la tv digitale che, grazie allo switch over del segnale analogico e al successo dei nuovi servizi, ha registrato un aumento di diffusione sia per il satellitare (+7,9%) che per il terrestre (+14,6%).

  • Facebook
  • Twitter
  • LinkedIn
  • Google

Trattare l’aria fritta da PR professionisti

23/01/2010 By Matteo Borsacchi

Esiste una risposta scientifica al problema delle “voci di corridoio”, della loro proliferazione e delle strategie per contenerle?
Senza dubbio esiste un’expertise professionale consolidata, ed è ciò che si proponeva di indagare questo seminale studio, pubblicato nel 1999 dall’Institute for Public Relations e molto citato negli anni a venire.

Sul tema dei rumour gli autori intervistarono 74 esperti di primo livello, scelti tra i portavoce delle più grandi organizzazioni multinazionali.
Il disprezzo per l’oggetto dell’indagine emerge nel titolo: il riferimento è all’aria calda che solleva i palloni volanti e che denota, con una sfumatura diversa dall’italiana “aria fritta”, i discorsi vuoti, verbosi, esagerati o inconcludenti.
Le caratteristiche del rumour su cui i top pr concordano sono la sua frequenza e una cronica negatività, tanto nei contenuti che negli effetti: aspettatevi di imbattervi continuamente in voci dannose per la vostra organizzazione, sia per la sua immagine esterna che per il morale e la produttività interna.
La frequenza tende ad aumentare nei periodi di cambiamento e di incertezza, ma gli argomenti sembrano ripetersi: soddisfazione e sicurezza sul posto di lavoro, cambi di personale e di ruoli.
I pr rispondono con una varietà di strategie più o meno aggressive, ma il modo più efficace e unanimemente consigliato per inibire la proliferazione delle voci è quello di arginare quanto possibile l’incertezza sui cambiamenti a venire, attraverso un rilascio regolare di comunicazioni efficaci, chiare, brevi e coerenti.

N. DiFonzo, P. Bordia, How Top PR Professionals Handle Hot Air: Types of Corporate Rumors, Their Effects and Strategies To Manage Them, InstituteForPR, 1999 – scarica l’articolo in pdf

  • Facebook
  • Twitter
  • LinkedIn
  • Google

Agenda

22/01/2010 By la redazione

ninja

“Ninja Academy è la sacra scuola del marketing non-convenzionale, fondata da Mirko Pallera e Alex Giordano per formare i guerrieri della comunicazione del futuro.”

Questo l’obiettivo della scuola e, soprattutto, del primo corso che si terrà a Milano presso il Ninja Temporary store in via Corsico 3. Una full immersion di due giorni che si dedicherà, il 5 febbraio, alle tecniche di Marketing non convenzionale e alla ‘viralità’ delle campagne pubblicitarie e, il 6 febbraio,???? un corso tecnico per utilizzare al meglio i social-media.

Due giorni, tre “ninja masters”, un nuovo approccio alla comunicazione…’NON CONVENTIONAL DO’.

intellisemantic

La semantica considerata nella sua dimensione tecnologica e nei suoi nuovi sviluppi sul web. Un diverso modo di intenderla. Un particolare approccio di cui esperti di Intellisemantic e del Politecnico di Torino parleranno l’11 febbraio al “Workshop sulle tecnologie e applicazioni semantiche“, arrivato ormai alla sua quarta edizione, presso il Centro Congressi FAST di Milano.

social-media-enterprise-2_0-rip-or-roi

Quarantotto ore, ospiti rappresentati dei migliori brand, tantissimi argomenti.  Amsterdam si trova ad ospitare una due giorni in cui si analizzerà l’importanza del web 2.0, alla scoperta di innovative tecniche di utilizzo, nuovi modi per coinvolgere l’individuo negli approcci pubblicitari sul web e valutare i pro e i contro dell’implemento dei social media nel business. Un susseguirsi di ospiti tra cui Eva Buscherei (Vice President Entertainment, Communications and E-Commerce – VODAFONE), Ellen Petry Le Anse (Head of Enterprise Marketing Communications – GOOGLE U.S.) e Arto Joensuu (Director Search & Social – NOKIA), con i quali poter analizzare a fondo le più svariate tematiche inerenti l’argomento.

web-30

Un tempo fu il web. Poi esplose il web 2.0 fatto di blog, forum, parole, opinioni. E ora? E ora si parla sempre più spesso della nuova evoluzione: il 3.0! Concetti come ‘semantic web’ o ‘linked data’ iniziano ad entrare nella nostra vita, ma ancora come oggetti estranei, poco quotidiani…ci dobbiamo abituare! Ed ecco un incontro che nasce con l’intento di introdurci in questo nuovo mondo (tra gli argomenti anche il web 3D), mostrare come le aziende utilizzano le nuove tecnologie e come potrebbero utilizzarle in un prossimo futuro!

social-media-week

Cinque giornate (dal primo febbraio al cinque dello stesso mese) e sei città ospitanti, questi gli ingredienti della seconda edizione del Social Media Week. Toronto, San Paolo del Brasile, San Francisco, New York, Londra e Berlino saranno le capitali che vedranno l’evolversi di questa particolare week-long fatta di un continuo susseguirsi di conferenze simultaneamente condivise. Vi saranno interactive workshop, networking events, seminari, drinks receptions di cui le ‘city partners’saranno responsabili organizzativi. Per ogni evento sarà disponibile un live stream seguito da una backchannel conversation sul sito http://socialmediaweek.org per coinvolgere coloro i quali parteciperanno da altre città!

  • Facebook
  • Twitter
  • LinkedIn
  • Google