Rapporto Istat: Cittadini e nuove tecnologie

Con l’inizio dell’anno nuovo è giusto fare il punto della situazione. Capire che che  cosa sia successo fino ad oggi. Cercare di fotografare quelle che sono state le tendenze e le evoluzioni, lo sviluppo e l’insediarsi delle tecnologie nella nostra società.

Sul finire del 2010 è stata diffusa l’indagine, condotta e sviluppata dall’Istat, “Cittadini e nuove tecnologie”.

I dati evidenziano un’Italia ancora indietro rispetto agli standard europei, un’evidente frammentazione (per fasce di popolazione e territorialità) nell’accesso e nella fruizione dell’hi tech e uno sviluppo in ascesa costante del social networking.

I dati più interessanti, nonostante potessero essere facilmente ipotizzabili, sono la crescita del numero di famiglie che possiedono un PC (circa un 3% in più rispetto al 2009) e l’incremento dell’accesso ad internet (fino al 52,4%) anche tramite banda larga (che nonostante un 9% in più si stabilizza su un misero 43,4%).

Proprio la banda larga può essere vista come il fallimento più evidente della politica tecnologica italiana rispetto alla media europea che si attesta su uno stabile 61%. L’Italia, in classifica, riesce” a superare soltanto Romania, Bulgaria e Grecia.

Ciò che conserva il primato nel consumo mediale è certamente la “mamma tecnologica” degli italiani: la TV continua ad “accompagnare” il 95% delle famiglie italiane. Saldamente presenti anche i cellulari (85%) con la quinta posizione nel numero di simcard per abitanti.

Questa ricerca ci ripropone l’immagine di un’Italia che si muove verso la tecnologia, ma senza scatti in avanti evidenti. Un’Italia che, pur senza arrestarsi, non riesce a darsi ancora lo slancio giusto per colmare, e magari un giorno superare, quel gap che da sempre la penalizza rispetto alle altre grandi nazioni europee.

- Testo integrale dell’indagine “Cittadini e nuove tecnologie” (formato .pdf)
- Tavole (formato .zip)

Fonte: www.istat.it

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