eBook: american (e)Boom. E in Italia?

In America Amazon canta vittoria: Kindle 3 è stato il prodotto più venduto di questo (e)Natale.

Kobo e Nook rilanciano dati entusiastici. Addirittura l’istruzione a stelle e strisce vuole sperimentare come strumenti di insegnamento, per tutti gli istituti nazionali, i libri elettronici e l’iPad.

E in Italia?

Nessun dato natalizio di vendita. Nessuna concreta proposta di miglioramento scolastico, se non legata al social networking piuttosto che all’introduzione di reali nuovi modi di arrivare ad un cambiamento.

Ad essere sinceri le cifre, mai aggiornate puntualmente, lasciano intravedere qualche spiraglio. La passione per l’eBook sembra essere arrivata anche in Italia (con relativa indecisione tra il tono affermativo o interrogativo della frase).

Tiepidamente e a piccoli passi, ma sembra che si stia facendo strada.

Già in estate era stata prevista, per dicembre, una copertura dello 0,1% del mercato: non proprio rassicurante contro il 5% previsto in America, ma un valore triplicato rispetto al nostro precedente 0,03%.

L’aumento dell’offerta sul mercato italiano pare un metro abbastanza classico di come la domanda sia in ascesa: Edigita (Feltrinelli, Messaggerie italiane e Rcs, n.d.r.) ha superato la soglia dei 2000 titoli, l’eBook store di Mondadori e ancora BookRepublic iniziano a farsi spazio sul mercato, prendendo esempio dalle ricche e variegate (e)librerie oltreoceano già presenti da tempo sul mercato.

Anche l’Associazione Italiana Editori conferma l’andamento crescente sia della predisposizione del pubblico verso questo nuova forma di lettura, sia dell’apertura delle case editrici (soprattutto i piccoli editori) verso l’eBooking. 665000 acquirenti nell’ultimo anno, lettura su schermi digitali triplicata, 131 case editrici italiane con almeno un titolo in formato eBook: questi i dati che fotografano il nostro paese.

Il boom italiano sembra tardare, in ogni caso.

Che l’evoluzione passo dopo passo sia un bene? Che tenersi lontani da utopiche previsioni, che terminano fisiologicamente nel breve periodo, porti cambiamenti reali e stabili nel futuro? Cosa ne pensate?

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