Il Garante UK vieta il buzz dietro compenso se non si dichiara in modo esplicito

Dall’Inghilterra arriva un importante decisione sulla trasparenza del passaparola online.

L’Office of Fair Trading, l’equivalente britannico dell’Antitrust italiana, ha aperto un’inchiesta su Handpicked Media, un’agenzia di PR specializzata nel reclutamento di blogger autorevoli per diffondere buzz positivo sui propri clienti.

Secondo l’OFT è da considerarsi ingannevole qualsiasi messaggio promozionale “quando non specifica chiaramente che la promozione è stata pagata o ricompensata, in modo evidente rispetto al contenuto editoriale e che non possa sfuggire al consumatore medio “.

Il provvedimento potrebbe colpire quelle celebrità inglesi che recentemente hanno pubblicato messaggi quantomeno sospetti su Twitter: dall’attrice Elizabeth Hurley, che consiglia le creme di Estee Lauder (di cui è testimonial) ai suoi 78.000 follower, alla popstar Lily Allen, che l’anno scorso ha postato su PlayStation e Grey Goose Vodka.

In America quello dei promoted tweets è già un business fiorente: il rapper Snoop Dog viene pagato fino a 3000$ per tweet, la star dei reality Kim Kardashian fino a 10.000$. Tuttavia la US Federal Trade Commission è molto chiara sulle regole del gioco: i tweet “pagati” devono includere la sigla AD o SPON tra i propri 140 caratteri.

Alcuni stakeholders si stanno chiedendo se in Italia è opportuno far passare una normativa analoga o se non basta come deterrente la perdita di credibilità nei confronti della twittersfera e dei propri fan. Altri più business-oriented si domandano quali sono le reali  possibilità e il ritorno economico di un modello pubblicitario così antiquato se applicato al social web.

1 Commento su Il Garante UK vieta il buzz dietro compenso se non si dichiara in modo esplicito

  1. e allora io voglio la possibilità di vedere se nel frigorifero di Alessia Marcuzzi ci sono confezioni di Activia. Se veramente Cannavaro si rade con Gillette, e se Ernesto Calindri gradiva veramente il Cynar standosene comodamente seduto in mezzo al traffico.

1 Trackback & Pingback

  1. Il buzz non esplicito è illegale in Gran Bretagna

Scrivi un commento

L'indirizzo email non sarà pubblicato.

*