Un video per prepararsi all'arrivo di Google Panda update in Italia

L’aggiornamento dell’algoritmo di Google, che negli USA e in Europa ha già mietuto molte vittime abbattendo il ranking e conseguentemente il traffico dei siti web, è in arrivo anche in Italia. Conviene quindi dare un’occhiata a questo video in cui Robin Good, tra i massimi esperti italiani di search e digital marketing, ci spiega in breve quali sono i fattori che possono causare penalizzazioni al proprio sito e come porre rimedio prima che sia troppo tardi:

2 Commenti su Un video per prepararsi all'arrivo di Google Panda update in Italia

  1. La redenzione…. è arrivata la redenzione del PANDA…
    Ma se google sa capire quali contenuti sono scadenti e quali buoni… perche’ semplicemente non si limita a creare le sue serp presentando le pagine che valgono?
    Perche’ deve costringere i webmaster a cancellare, modificare, integrare i propri siti….
    Che google NON sia in grado di fare il proprio lavoro e cerchi di far “redimere” i webmaster sperando che essi eliminino spontaneamente lo “spam”?
    Altrimenti come si spiega tutta questa propaganda allarmistica? Se dispongono dell’algoritmo che risolve tutto basta metterlo in pratica senza andare a fare tutta questa pubblicità…
    Che google tema Bing? facebook?
    Google ha appena penalizzato i comparatori di prezzi perche’ doveva creare il suo google shopping… e penalizzerà i programmi che fanno concorrenza ad adsense o i siti che implementando adsense in maniera massiva riducono le prestazioni e conversioni dei suoi inserzionisti…

    • google non può scegliere le serp sia perchè sarebbe un compito enorme sia perchè il criterio non avrebbe alcun valore.
      mountain view ha sempre mostrato trasparenza sui suoi algoritmi più di qualsiasi altro motore e instaurato un dialogo e un’etichetta con i webmaster e chiunque fosse interessato ad approfondire.
      sono i webmaster che nel 99% dei casi adottano strategie a danno degli utenti dei motori e a favore dei propri clienti, gente che spera di guadagnare visite (e non si sa come conversioni) con trucchetti da banco.
      l’algoritmo va aggiornato periodicamente perchè come cambia il web ci sono sempre nuove possibilità per aggirare i metodi automatici di indicizzazione.
      sui comparatori di prezzi ogni volta che G lancia un servizio ci si scandalizza perchè colpisce i suoi avversari. mi sembra ovvio. diverso dire che lo fa in modo scorretto: è giusto penalizzare dai risultati della semplice ricerca web i comparatori di prezzi, perchè se cerco un prodotto, a meno che non aggiungo “prezzo”, voglio trovare info più generali e magari user generated. se invece voglio cercare i prezzi faccio la ricerca direttamente su trovaprezzi e simili e da oggi anche sul nuovo prodotto di google.
      …che a me sembra faccia il suo lavoro meglio di tanti altri

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