La carta batte il web, ma dobbiamo fidarci?

Piero Macri ha pubblicato sull’Osservatorio Europeo di Giornalismo una lettura comparata dei dati Audipress e Audiweb sulla diffusione dei giornali nelle edicole e online.

A prima vista il dato che colpisce di più sembrerebbe il primato mantenuto dalla carta stampata rispetto alla fruizione via Internet: 2,9 milioni di lettori su carta contro 1,3 milioni di visitatori online per Corriere della Sera, 3.2 milioni di lettori contro 1.6 milioni di visitatori online per Repubblica.

Eppure, secondo Macri, “i dati Audipress sono frutto di un alchimia statistica che tende a rendere la carta più appetibile agli investitori pubblicitari”; l’autore rimanda ad un articolo di Alessandro Ingegno su Il Punto Quotidiano in cui un anonimo “dirigente” Audipress spiega la metodologia di calcolo dei lettori medi dei quotidiani.

“Smisurare la comunicazione” in questo modo può avere delle ripercussioni sull’assetto reale del panorama mediatico. Ad esempio i numeri sovrastimati delle edizioni cartacee fungono da freno allo sviluppo delle edizioni online soprattutto nel caso dei giornali locali, dove il divario tra carta e web arriva a toccare un rapporto di 10 a 1. Con questi numeri come è possibile incoraggiare degli investimenti?

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