Per la pubblicità italiana è ancora tempo di crisi

Nel 2011 il mercato pubblicitario non registrerà alcuna crescita rispetto al 2010: è quanto emerso nell’ultima assemblea dell’UPA, l’associazione che rappresenta le principali aziende italiane che investono in pubblicità. E la crescita zero, vista la congiuntura economica, sarebbe un risultato persino positivo (nel primo quadrimestre i dati Nielsen indicavano una riduzione del 3.2%).

In difficoltà la carta stampata: gli investimenti sui periodici sono in calo del 2,5%, quelli sui quotidiani del 3, proseguendo il trend negativo degli ultimi anni. Male anche la televisione, con una flessione dell’1,5%, ma i dati più allarmanti sono quelli di cinema e radio, che perdono il 7%. In affanno pure la pubblicità esterna (-5). L’unico settore in espansione è internet con un balzo del 18%.

In termini assoluti, dei 9.3 miliardi di euro investiti ogni anno in pubblicità, 4.8 sono indirizzati verso la televisione, confermando la storica anomalia italiana del predominio del piccolo schermo sulla carta stampata, che raccoglie 1.2 miliardi ed è tallonata da internet a quota 1.1 miliardi.

Sono significative, cifre a parte, le parole del presidente dell’associazione, Lorenzo Sassoli de Bianchi (nella foto), secondo cui la pubblicità deve mantenere uno sguardo a medio-lungo termine, mentre la maggior parte delle aziende investe invece sui risultati ottenuti. La base degli investitori si è allargata proprio grazie al web ma lo scenario è sempre quello di grandi investitori che vedono nella tv il mezzo per eccellenza.

Sassoli, inoltre, ha messo sul tappeto altre due questioni cruciali: la scarsa capillarità della banda larga in molte zone del paese e la necessità di investire in comunicazione non semplicemente per vendere merce, ma per costruire una narrazione attorno alla marca, un immaginario simbolico che la renda riconoscibile e familiare.

1 Commento su Per la pubblicità italiana è ancora tempo di crisi

  1. A questo indirizzo si può leggere la relazione di Sassoli http://www.mediaduemila.it/?p=6084

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