La verticalizzazione è il nuovo trend del monitoraggio?

Se lo chiede Erica Swallow in un post apparso sull’American Express Open Forum e ripreso da Mashable. Lo spunto è dato dal successo di Cruvee, la piattaforma di monitoraggio dei social media incentrata unicamente sul mercato del vino e acquisita a inizio anno da Vintank.

Cruvee monitora ogni giorno 1 milione e mezzo di conversazioni sul vino ed è utilizzata da 1800 produttori su un totale di circa 6500 con sede negli Stati Uniti.
Ma il punto di forza di un tale strumento è la specializzazione tematica, che assicura due vantaggi importanti:

  • per l’organizzazione semantica dei contenuti si impiegano terminologie ad hoc in grado di restituire la complessità linguistica del settore, dai termini ricercati dei sommelier alle abbreviazioni su Twitter
  • il focus sulle fonti specifiche del settore permette di seguire le conversazioni su 77 piattaforme e community dedicate al vino, comprese le applicazioni per gli smartphone

All’interrogativo posto dall’autrice ha provato a rispondere Susan Etlinger, analista del settore per conto della società di social analytics Altimeter:

Non sono convinta di essere di fronte all’inizio del monitoraggio verticale dei social media. Penso che sia un invito per gli strumenti di monitoraggio già esistenti a migliorare le loro competenze settoriali. In più credo che le competenze settoriali diverranno una discriminante maggiore di quanto non avvenga adesso. Creare dei lessici adeguati ai diversi settori sarà un fattore critico l’anno prossimo, perchè il solo modo di capire in profondità una conversazione su un prodotto o un settore specifico è capirne l’ambiente, la relazione tra il cliente e quel business.

Un esperimento italiano dedicato al nation branding è MonitalyTM, un progetto di monitoraggio in tempo reale dell’immagine dell’Italia e degli italiani sui media esteri realizzato da Eikon Strategic Consulting e Intesa Sanpaolo. Monitaly analizza ogni giorno circa 1000 articoli della stampa e 14000 post sui blog internazionali in cui appare la parola “Italia” o “italiano”. Su questo blog abbiamo pubblicato come esempio alcuni dati di un focus sull’immagine italiana in Cina e altri sull’accoglienza riservata dai blog stranieri al divieto delle buste di plastica varato a inizio anno.

Scrivi un commento

L'indirizzo email non sarà pubblicato.

*