Da leggere: The Relationship Between Social Media Buzz and TV Ratings

Radha Subramanyam, SVP of Media Analytics, ha scritto un interessante articolo dal titolo The Relationship Between Social Media Buzz and TV .

L’analisi, su un modello costruito in base a 250 trasmissioni televisive (classificate per genere, tipo di emissione brodcast o cable e stagionalità della trasmissione) e circa 150 milioni di siti social media, analizza la relazione che si stabilisce tra social media e televisione.

Sono stati considerati il passaparola, sia quantitativamente che qualitativamente, le caratteristiche delle trasmissioni e l’ammontare di dollari spesi per promuovere lo show: tutte queste variabili hanno un impatto diretto sul rating e sul buzz volume e possono essere prese come riferimento per stabilire i ratings futuri.

Ecco la traduzione dell’articolo:

“Alle persone non basta consumare contenuti sui social network, vogliono condividere attivamente. Come la televisione diventa sempre più digitale (sotto forma di video clip condivisibili o articoli sulle prime di uno spettacolo, per esempio), così i social media continueranno a svolgere un ruolo sempre più importante nel modo in cui i consumatori scopriranno e si confronteranno con varie forme di contenuti, tra cui la TV stessa.

Un’analisi condotta da NM Incite, Nielsen / McKinsey, e Nielsen ha esaminato la correlazione tra passaparola on-line e indici di ascolto televisivi, trovandola statisticamente significativa per tutti i gruppi d’età, con una correlazione ancora più forte tra i giovani (12-17 e 18-34), e leggermente superiore per le donne piuttosto che per gli uomini.

Gli uomini oltre i 50 anni hanno mostrato la più debole connessione buzz-to-ratings verso la metà della stagione di uno show, ma il rapporto si rafforza sul finale, come per tutti i gruppi d’età attivi nelle discussioni su uno show televisivo attraverso i social media.

Tra le persone della fascia 18-34 anni, i più attivi social networkers, il passaparola online è più strettamente allineato con i risultati  TV durante il periodo della premiere di uno show. Poche settimane prima del debutto di uno spettacolo, un aumento del 9% nel buzz volume è correlato ad un aumento dell’1% del rating, in questo gruppo. A metà stagione e poi sul finale la correlazione è leggermente più debole, ma ancora significativa, con un aumento del 14% del buzz che corrisponde a un aumento dell’1% del rating.

Le donne tra i 18-34 anni hanno mostrato, a livello generale, significativi rapporti di buzz-to-rating per i reality (competitivi e non competitivi), commedie e fiction, mentre gli uomini della stessa età hanno visto forti correlazioni per i reality competitivi e fiction.”

Per leggere l’articolo in inglese clicca qui

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