Le display ads non vengono cliccate. Eppure si vendono benissimo

Secondo Google il click-through rate dei banner pubblicitari su internet si è attestato, nel 2010, sullo 0.09% (in discesa rispetto allo 0.10 del 2009): su 1.000 annunci visualizzati ne viene cliccato grosso modo uno.

In Italia il CTR è dello 0.11%: un po’ sopra la media degli altri paesi occidentali, ma decisamente meno di Cina (0.64) ed India (0.19).

Nella preistoria del web le cifre erano diverse: nel ’97 si registravano CTR intorno all’1%! Cifre crollate negli anni a venire.

Uno studio di Crowd Science analizza le ragioni per cui i banner vengono ignorati: le cause principali sono la paura di virus e spam, la volontà di non lasciare la pagina che si sta leggendo, la scarsa fiducia nell’onestà degli annunci e nella loro rilevanza.

Molti tra i più giovani (15-24 anni) nemmeno si accorgono delle ads on line: è la banner blindness, cecità pubblicitaria, cui si cerca di rimediare con messaggi più dinamici e coinvolgenti, espandibili e video, resi possibili dalla diffusione della banda larga. Un approccio che stenta a decollare.

La vendita delle display ads, tuttavia, va a gonfie vele, trainata da Facebook. Forse perché gli annunci assicurano visibilità anche se non vengono cliccati: la pubblicità televisiva, del resto, non viene cliccata ma è pagata profumatamente.

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