Un’infografica spiega perché “content is the king”

E’ opinione diffusa che a fare la differenza sul web siano contenuti originali e di qualità.

L’infografica di Brafton mostra come, col nuovo algoritmo di Google (il famigerato Panda), una strategia basata su contenuti vari e aggiornati può aumentare il traffico e migliorare il posizionamento nelle pagine di ricerca.

Inoltre gli attuali motori valorizzano il feedback degli utenti, che attraverso i likes di Facebook (nel caso di Bing) e il +1 (nel caso di Google) possono premiare i contenuti migliori e più pertinenti. Anche Twitter influenza l’indicizzazione di Google.

Il ruolo dei social network nella diffusione dei contenuti è rilevante: un quinto dei messaggi condivisi linka un contenuto esterno che, nel 60% dei casi, riguarda un brand (i dati si riferiscono al mercato statunitense; probabilmente la situazione italiana è simile, malgrado il cronico ritardo delle nostre aziende).

Non sorprende che la maggioranza dei marketers americani investa nella creazione di contenuti, facendone il perno delle moderne strategie di storytelling: raccontare una storia per trasmettere i valori della marca. Anche perché buona parte dei consumatori si affida ai blog per ispirare le proprie decisioni d’acquisto.

Tuttavia è sbagliato, per aumentare gli accessi, inondare il web di contenuti inutili e non pertinenti: meglio puntare su qualità e coerenza, attirando un pubblico magari meno ampio ma selettivo e interessato per davvero allo specifico del sito.

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