Monitaly 17-23 ott: lutto per Simoncelli, Gucci brand più in vista


Continua la collaborazione tra Misurarelacomunicazione.it e il progetto Monitaly di Body&Society LAB e Intesa San Paolo. L’obiettivo, settimana dopo settimana, sarà quello di analizzare quanto e come si parla dell’Italia. Un’istantanea che attraverso l’analisi di due canali mediatici (stampa e web) cercherà di individuare la percezione che il resto del mondo ha del nostro Paese.

Di volta in volta metteremo in evidenza gli aspetti più significativi del Made in Italy e tutto ciò che sia associabile al nostro territorio; si seguiranno le vie attraverso cui si sviluppa il country branding italiano e si confronteranno gli elementi su cui si struttura la rappresentazione estera, ciò che gli altri riconoscono come “nostro”, e l’identità italiana, ciò che riconosciamo come “nostro”.

Le aziende, le persone, i luoghi, le eccellenze e, anche, le negatività reputazionali costruiscono il sistema-Italia .

Prendendo in esame i primi dati, relativi al web 2.0 nella settimana tra il 17 e il 23 ottobre, ciò che appare evidente è l’attenzione che i giornalisti hanno prestato alla morte di Marco Simoncelli. Nella sola giornata di domenica, in cui è avvenuto l’incidente mortale durante il Gp della Malesia, il numero di post relativi al motociclista raggiunge il terzo posto nel ranking dei personaggi più citati durante l’intera settimana, rispetto alla prima posizione occupata da Silvio Berlusconi, costantemente esposto ai media, e una seconda, Gheddafi, che ha avuto un picco conseguente alla morte del dittatore.

Anche per quanto riguarda gli argomenti, il sottotopic “moto” sale arrivando al quinto posto tra gli elementi sportivi più trattati (secondo solo al filone tematico calcistico).

Altra novità nella classifica della aziende è la prima posizione del brand Gucci che supera addirittura Ferrari e Fiat. L’esposizione mediatica del marchio può dipendere da due fattori coincidenti: la nuova campagna pubblicitaria con protagonista James Franco, All the world’s a stage, per il nuovo servizio sartoriale di lusso Made to Measure; e lo scalpore dovuto alle parole di Patrizia Reggiani, in carcere dopo aver organizzato l’omicidio del suo allora marito Maurizio Gucci, in risposta alla proposta della semi-libertà: “Non ho mai lavorato in vita mia; sicuramente non inizierò da oggi”.

Scrivi un commento

L'indirizzo email non sarà pubblicato.

*