Monitaly 20-27 nov: il governo Monti muove i primi passi e l’Italia rientra tra le figure chiave dell’eurozona


Sette giorni importanti per il nuovo governo italiano, dal punto di vista politico.

Inizio di settimana che registra un leggero calo nella media quotidiana dei post. Si sposta il centro dell’attenzione: nelle settimane appena trascorse la stampa e il web avevano analizzato passo dopo passo la creazione del nuovo esecutivo, ora l’interesse per il nostro Paese si intreccia nuovamente agli sviluppi europei legati alla crisi finanziaria e agli interventi che ciascun paese propone per risollevarsi ed evitare la recessione: European officials hope a new agreement, scrive TheWall Street Journal.

L’analisi di questa settimana si focalizza sul canale web 2.0: si trova il picco di post nella giornata di giovedì 24 novembre, durante la quale c’è stato l’incontro, a Strasburgo, dei tre leaders dell’eurozona: Mario Monti, Angela MerkelNicolas Sarközy.

Nella classifica dei personaggi più citati sul web ancora molto alto in classifica Silvio Berlusconi per diversi motivi: dal calcio, Silvio Berlusconi has confirmed he will return to be president of AC Milan (ESPN), ai problemi processuali Silvio Berlusconi fails in bid to stop David Mills giving evidence in trial (The Guardian), fino ai suoi impegni politici Berlusconi Vows To Support Monti, But No Wealth Tax (The Wall Street Journal). Seguono, stabili, il nostro Primo Ministro, il Président de la République française e la Bundeskanklerin tedesca.

Sceso di qualche posizione nella classifica web, ma sempre presente nella top 5, Papa Benedetto XVI. Il primo vescovo di Roma smuove il web 2.0 con i suoi interventi sul bisogno di “riconciliazione” in Africa (ricordiamo proprio la visita nel continente africano negli scorsi giorni) e la condanna contro gli abusi sessuali.

Si spengono entrambe le polemiche (relative rispettivamente a Benetton e Unicredit) che avevano destabilizzato la classifica delle aziende più in vista, come avevamo evidenziato nello scorso report. Risalgono i colossi italiani che mantengono le loro posizioni da mesi: Ferrari, Fiat, Gucci.

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