Gli incubi ricorrenti dei social media marketers

gennaio 10, 2012 By

Un sondaggio di Shoutlet, rivolto ai professionisti del ramo, rivela gli incubi che agitano le notti dei social media marketers.

La preoccupazione principale è dialogare col pubblico e misurare il ritorno economico delle campagne. Poi vengono il reperimento delle risorse, l’adeguarsi ai continui cambiamenti dei social network, la visibilità su Facebook e dispositivi mobili.

Le paure più diffuse, invece, sono quelle di un attacco hacker e di essere additati al pubblico ludibrio come case study da NON seguire.

Molti e-marketers, poi, temono di inviare un tweet personale con l’account aziendale (la confusione può costare caro) e di perdere i dati sulle reazioni del pubblico, indispensabili per misurare gli effetti della comunicazione.

Stranamente fanno un po’ meno paura dover dimostrare il ROI delle campagne e, soprattutto, il silenzio spettrale di fan e follower dinanzi a messaggi non riusciti.

Gli incubi ricorrenti dei social media marketers, in definitiva, sono la mancanza di interazione del pubblico, le reazioni aggressive dei fan/follower, lo scarso sostegno dei committenti, gli ostacoli interni, le gaffe, l’incapacità di raggiungere gli obiettivi.

Roba da far tremare i polsi. Fortuna che, rispetto all’anno scorso, la maggior parte degli intervistati ha meno paura dai social media.

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