Brand against the machine

Nelle pagine di Brand Against the Machine, John Morgan descrive come far diventare il proprio brand più attraente agli occhi dei clienti per cercare di venir fuori dal solito rumore creato dalle operazioni di branding dei grandi gruppi societari.  Dalle note dell’autore già risulta chiaro, quindi, l’intento del libro, l’argomento e l’obiettivo principale.

Thinking that just because you have a product or service, you’re going to make money, is a huge mistake: è necessario evidenziare i principi strategici più conosciuti, per poi, migliorandoli, rinnovarli al fine di costruire un ipotetico piano d’azione adatto alle esigenze dell’attuale mercato. L’Anti-Hero method, secondo il quale è fondamentale ottenere una posizione distaccata dalla massa, la 20/60/20 rule, in base alla quale si mette in luce l’importanza degli haters nella creazione di uno stretto legame di fedeltà con i propri acquirenti, e tanti altri gli elementi, le regole e i metodi analizzati  che permettono di posizionarsi in maniera chiara ed efficace nella mente dei consumers.

Questo libro diventa, così, un insieme di passi volti ad incrementare la visibilità e la credibilità dei brand, affinché ogni marchio possa stabilire una relazione talmente stretta con il prodotto (o i prodotti) offerto da diventare un life-long customers.

Your customers will thank you for it.


John Morgan, BRAND AGAINST THE MACHINE. How to build your brand, cut through the marketing noise, and stand out from the competition. Wiley & Sons Ltd., 2011, pagg. 210

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