Marketing della ragione contro marketing dell’emozione

Marketo chiede ai suoi lettori se si sentono più right-brain or left-brain marketer: cioè se lavorano più con l’emisfero sinistro del cervello (analitico, razionale, pragmatico) o col destro (creativo, emozionale, fantasioso).

Ne derivano due idealtipi profondamente diversi.

Il marketer che valorizza l’emisfero sinistro realizza spot che spiegano usi e funzioni materiali del prodotto, pianifica le affissioni sincronizzandole alle abitudini d’acquisto, adopera programmi sofisticati per monitorare il traffico web. Ritiene che il successo della campagna si misuri con vendite e ROI.

Il marketer che privilegia l’emisfero destro, invece, gira spot che sono piccole storie bizzarre e sorprendenti, usa social media e storytelling per alimentare le conversazioni sulla marca e veicolare uno stile di vita piacevole e sfarzoso. Più che i numeri gli interessano awareness, loyalty e brand reputation.

La contrapposizione, ovviamente, è solo un modo per descrivere i vari aspetti del marketing: razionali e affettivi, analitici e creativi, quantitativi e qualitativi. Due lati, entrambi necessari, della stessa medaglia.

Scrivi un commento

L'indirizzo email non sarà pubblicato.

*