Edelman Trust Barometer 2012: pandemia di sfiducia

25/01/2012 By Matteo Borsacchi

Dodicesima edizione per l‘Edelman Trust Barometer, l’indagine globale sulla credibilità e la fiducia svolta quest’anno in 25 paesi del mondo.

Una sintesi dei risultati è disponibile qui.

Rispetto all’anno scorso aumenta la sfiducia e raddoppia il numero di paesi che nel complesso passa dalla fascia blu dei “fiduciosi” a quella rossa degli “sfiduciati”. L’Italia è ferma nella zona grigia dei “neutrali”.

Cala la fiducia nelle aziende, nelle ONG e soprattutto nei governi, mentre i media sono gli unici a salire.

Solo la Cina registra un aumento complessivo della fiducia, mentre Francia, Spagna e Germania subiscono i cali più vistosi. Sorprende che l’Italia rimanga stabile e su valori piuttosto alti.

La sfiducia ha effetti concreti: un comunicatore ad esempio si trova a dover ripetere più volte il suo messaggio per superare la diffidenza e il disinteresse, se è vero che prima di credere a qualcosa la maggioranza delle persone ha bisogno di sentirselo ripetere dalle 3 alle 5 volte.

I consumatori sono più critici verso manager e aziende e, nonostante la sfiducia nei governi, chiedono di essere protetti da più regolamentazioni per il business.

Il rapporto si chiude con un invito a CEO e dirigenti di azienda a puntare su una gestione orientata alla fiducia per riguadagnare le posizioni perse, sfruttare il vantaggio sui politici e rivendicare non più solo la “licenza di operare” ma anche quella “di comandare”.

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