I quattro principi di un marketing fallimentare

Rohit Bharghava, nel presentare il suo prossimo libro, elenca i quattro principi del marketing delirante, tipici di chi per avere successo confida in irragionevoli atti di altruismo o improbabili cambiamenti di comportamento dei consumatori.

1. Pretendere di cambiare la visione del mondo dei consumatori. In genere, e non solo nel marketing, accettiamo i messaggi che confermano e rafforzano valori e credenze alla base della nostra identità. I messaggi che attaccano le nostre convinzioni profonde, al contrario, provocano una reazione di rifiuto o chiusura.

2. Far pagare un servizio che altrove è gratuito. L’annoso dilemma che affligge, in particolare, le testate giornalistiche: come far pagare i propri contenuti se altrove è disponibile, gratuitamente e in tempo reale, qualcosa di simile? L’unica speranza è offrire qualcosa che sia migliore. Molto migliore.

3. Inventarsi un pubblico che non esiste. Per esempio realizzando prodotti che soddisfano le esigenze degli utenti come sono presunte dall’azienda – e non come sono davvero. Il rimedio è abbandonare atteggiamenti autoreferenziali e ascoltare il mercato (tramite questionari, focus group, mood analysis) prima di lanciarsi in operazioni avventate.

4. Sopravvalutare la capacità degli acquirenti di comprendere il premium price. O, da un altro punto di vista, non riuscire a spiegare perché il proprio prodotto o servizio costa più della concorrenza.

Scrivi un commento

L'indirizzo email non sarà pubblicato.

*