Le idee politiche degli utenti di Facebook sulle luci di Times Square

Facebook Users to Put Political Views Up in Lights on Times Square (The New York Times), così si intitola l’articolo, di Tanzina Vega, che si occupa dell’incrocio tra social media, politica e branded event advertising.

L’america si prepara alle presidenziali 2012, non solo intrecciando il discorso politico al social networking, come già era avvenuto per le passate elezioni, ma spingendo gli user, tramite una nuova app, ad esprimere vere e proprie opinioni sui temi più importanti.

2012 Matters: What Matters Most, creata dagli ingegneri di Facebook in collaborazione con l’agenzia pubblicitaria R/GA (Interpublic Group of Companies), permette di condividere il punto di vista politico degli utenti e di renderlo visibile sui digital billboards di Times Square.

Come funziona?

Per evitare l’inasprirsi dei conflitti e mantenere la segretezza dell’intenzione di voto si è scelto di limitare la possibilità di esprimersi degli utenti alla scelta dell’importanza relativa di alcuni temi, una sorta di agenda-setting crowdsourced. Nove i temi su cui focalizzarsi: economia, salute, immigrazione, questioni sociali, energia, sicurezza sociale, debito, sicurezza nazionale e ambiente.

“Non sono le notizie a diffondersi, ma le emozioni”, afferma Paul Adams, brand experience manager di Facebook, e proprio partendo da questo presupposto il sondaggio permetterà, non tanto di parlare dei candidati, quanto di esprimere le proprie percezioni/sensazioni sui main theme, mettendoli in ordine d’importanza (personale). Tra le opzioni offerte dall’app, ci sarà  la possibilità di vedere la propria foto profilo tra i risultati rappresentati direttamente nel cuore di Manhattan.

Questo meccanismo riesce, in questo modo, a sfruttare efficacemente sia i meccanismi virali di diffusione sia la voglia di apparire che stanno alla base del successo del social network.

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