L’exploit di Pinterest, ultimo arrivato tra i social network

Pinterest, ultima novità nell’universo del 2.0, sta bruciando le tappe: già adesso, secondo uno studio condotto negli Stati Uniti, porta più traffico ai siti esterni di quanto facciano Google+, YouTube, LinkedIn e MySpace messi assieme (in una graduatoria saldamente dominata da Facebook).

Pinterest, come suggerisce il nome, serve a condividere sulla propria pinboard (la lavagnetta di sughero dove appuntare biglietti e promemoria) interessi e passioni attraverso la pubblicazione di immagini.

Gli iscritti possono seguire altri utenti, esprimere il loro like e commentare le immagini proprie o condivise dagli amici.

La principale peculiarità del social network ispirazionale sono i board: le categorie con cui le immagini sono classificate  in gruppi omogenei. L’ideale per le organizzazioni che vogliono indirizzare i loro messaggi a target mirati.

Pinterest è utile in ottica SEO e può essere integrato coi social media più famosi. Ma soprattutto può diventare una sorta di vetrina digitale per valorizzare la propria creatività. Non a caso risulta particolarmente gettonato tra gli appassionati di artigianato, per lo più donne. L’età media è più alta rispetto alle altre reti sociali.

Malgrado l’iscrizione, per ora, sia possibile solo per invito, nel 2011 Pinterest ha già superato Google+ e Tumblr in termini di visite.

Un successo tanto sorprendente da ispirare imitazioni (nonché autentici cloni) e attirare le brame di Google, che ne starebbe valutando l’acquisto per integrarlo a Google+ e riuscire finalmente a sfidare Facebook.

1 Trackback & Pingback

  1. Storify, un social media per raccontare eventi | Misurarelacomunicazione

Scrivi un commento

L'indirizzo email non sarà pubblicato.

*