Secondo le stime di Simply Zesty i post pubblicati dalle pagine Facebook risultano visibili soltanto al 16% dei loro iscritti. Con buona pace del restante 84%, che rischia di ignorarne completamente gli aggiornamenti.
D’altronde, se così non fosse, le bacheche degli utenti sarebbero perennemente intasate. Facebook, perciò, rende visibili solo i post ritenuti salienti, scremandoli attraverso un algoritmo, l’Edgerank, le cui caratteristiche sono state sintetizzate in una formula:
Affinity: gli utenti visualizzano i contenuti delle pagine con cui interagiscono maggiormente, commentando o condividendone i contenuti o esprimendo il like.
Weight: a incrementare la visibilità dei contenuti contribuisce più la condivisione che il commento, a sua volta più rilevante del semplice like.
Time: i contenuti più recenti hanno maggiore risalto.
Per quanto riguarda il tipo di contenuto, invece, video e foto hanno maggiore visibilità rispetto a un link, a sua volta più importante rispetto all’aggiornamento di stato.
Cosa fare, allora, per rendere più visibile una pagina?
Gli accorgimenti da seguire sono tanti: per esempio adoperare un linguaggio sintetico e immediato, coinvolgere gli iscritti ponendo domande o chiedendo esplicitamente una reazione, pubblicare in modo costante e regolare scegliendo il momento giusto (la mattina e giorni come il martedì, il mercoledì o quelli del fine settimana); ma soprattutto ideare contenuti utili, brillanti e di qualità.


Sintetito e chiaro.
Bisognerà in qualche modo capire bene come funzionano i social network. L’idea è quella di un utilizzo come si dice razionale, senza lasciarsi assorbire…appunto dall’algoritmo..
Grazie Francesco! Anche io credo che l’algoritmo non sia tutto: la prima cosa è progettare contenuti di qualità, senza tenere conto unicamente delle variabili quantitative.