Google+ vs Facebook: quale è meglio per un brand?

Cosa è più utile al social media marketing? Facebook o Google+?

La non-risposta è ovvia: in materia di marketing e comunicazione non esistono soluzioni valide in assoluto e bisogna valutare di volta in volta come muoversi sulla base di risorse e obiettivi.

Ancora più scontato è che i vari canali, piuttosto che escludersi a vicenda, debbano integrarsi in una strategia unitaria e che il social network di Mark Zuckerberg, per il momento, goda di un dominio incontrastato coi suoi 900 milioni di utenti attivi nel mondo (di cui circa 21 in Italia).

Google+, invece, non decolla: entro la fine dell’anno, se venisse confermato l’attuale trend di crescita, dovrebbe raggiungere quota 400 milioni di iscritti; eppure, lungi dal raggiungere Facebook e Twitter, negli ultimi mesi è stato superato pure dal sorprendente Pinterest e da LinkedIn nella graduatoria dei social network più diffusi negli Stati Uniti. Non vanno meglio le cose nel nostro paese, anzi.

Tuttavia il social network di Big G, che ha recentemente rivoluzionato grafica e funzioni, ha diversi anni nella manica: la possibilità per le brand pages di classificare gli utenti in cerchie e trasmettere messaggi differenziati; l’integrazione col motore di ricerca, che permette di migliorare il posizionamento dei contenuti premiati col celebre +1; la possibilità di monitorare le attività degli utenti con la precisione di Google analytics.

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