Groupama e ZZUB: la sfida del talkabout

Più di 1650 likes, ma soprattutto quasi 1300 talking about this sulla pagina Facebook di Felice Groupama, questo il risultato in pochi giorni della collaborazione tra Groupama Assicurazioni e ZZUB, la più grande community italiana di passaparola.

Tante le pagine aziendali che riempiono la rete di Facebook e tanti gli “iLike” lasciati su elementi che poi si perdono nel mare magnum del web, senza che si sviluppi interazione e partecipazione.

I “numeri” assumono valore quando sono reali e veri, non quando sono costruiti ad hoc, acquistati e inerti.Partendo da questo principio e abbandonando le polemiche e le discussioni sulla “compravendita di fan” di cui si è tanto parlato, l’obiettivo dovrebbe essere quello di cercare una base di consumers partecipativa, interessata all’azienda e incentivata alle conversazioni.

La forza del passaparola sta nel tenere insieme quantità (gli irrinunciabili numeri/obiettivo dei direttori marketing) e la qualità cioè senso, significato e interazioni (per l’azienda e per i consumatori).

Nella campagna Felice Groupama questo equilibrio è stato raggiunto attraverso l’intreccio di strumenti di coinvolgimento della community diversificati:

1) l’obiettivo numerico di 3.000 fan per la pagina è stato declinato come obiettivo corale di responsabilità sociale della community. In questo caso la leva non è quindi diventare fan dell’ennesima pagina facebook, ma avere voglia di fare felici gli altri: non appena raggiunti i 3000 fan, Groupama donerà 1000 euro ad una Onlus – scelta dagli ZZUBBER. Da testimonial aziendale, Felice diventa protagonista di felicità di un’azione collettiva. La quantità diventa qualità.

2) l’obiettivo talkabout: in questo caso si è felici perché ci si diverte: grazie alla fantasia degli ZZUBBER che sono chiamati a commentare in maniera originale i post pubblicati da Felice Groupama. 5 commenti a settimana, scelti dalla redazione, vincono un buono Amazon. Il premio non è una retribuzione in questo caso, ma una leva di riconoscimento dell’impegno e della creatività personali.

Il mix degli strumenti del passaparola varia da campagna a campagna, l’obiettivo di far diventare la quantità qualità restare però invariato perché il passaparola sia efficace.

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