Fare il community manager in Italia

InTime Web in fermento hanno interrogato i community manager italiani per scoprire la realtà professionale di chi, nel nostro paese, gestisce la presenza sul web 2.0 di aziende e organizzazioni.

I risultati della ricerca sono interessanti anche se, per certi versi, non sorprendenti: l’età media dei community manager italiani è bassa (30/31 anni), come purtroppo anche le retribuzioni (18.000 euro lordi l’anno di media).

Anche le disparità di genere e geografiche sono confermate: gli uomini guadagnano 2.000 euro l’anno in più mentre al sud gli stipendi sono nettamente più bassi rispetto al centro e, soprattutto, al nord, dove lavorano gli unici community manager con un reddito di oltre 50.000 euro l’anno.

Chi guadagna di più, però, non ha vita facile: le ore di lavoro settimanali sono oltre 50 (almeno dieci al giorno!).

Nel B2B si ottengono compensi più alti, a dimostrazione che il web 2.0 non è utilizzato soltanto per rivolgersi ai clienti finali.

Il ventaglio di attività svolte è estremamente vario: gestione di blog e social network, produzione di contenuti, stesura di analisi e report, rapporti con la clientela. Normale, per una professione così eclettica e creativa.

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