L’era del visual storytelling

Non è una novità che, in tempi di information overload, la comunicazione sia fatta sempre più di immagini; video e foto risultano più immediati ed efficaci dei testi e hanno il pregio dell’universalità: una fotografia scattata ad arte può fare il giro del mondo più velocemente di un articolo che necessita di una traduzione e di tempo per leggerlo e capirlo.

Ciò non significa che bisogna accantonare la parola scritta e rassegnarci a un mondo di sole immagini, come in qualche distopia del secolo scorso, ma che occorre scrivere testi diretti, accattivanti, di forte impatto, integrati nel contesto e semplici il giusto senza scadere nel superficiale.

Il web di oggi, rispetto a quello delle origini, verte in misura maggiore su immagini e video, che le connessioni attuali rendono estremamente più facili da caricare.

Alcuni dati confermano questa tendenza: su Facebook video e foto sono condivisi più frequentemente di link o aggiornamenti di stato e i nuovi, contestati diari sono stati progettati per privilegiare la dimensione visiva; ed è sotto gli occhi di tutti il successo di social network consacrati alle immagini come Instagram e Pinterest. Senza dimenticare la diffusione capillare di Youtube che per primo ha consentito, già da anni, di pubblicare video su larga scala.

La sfida per chi fa comunicazione diventa quella di padroneggiare questi strumenti, integrarli e adoperarli per raccontare una storia: coerente anche se fatta di svariati frammenti.

Di seguito un’infografica ricca di informazioni in materia di visual storytelling:

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