Hyper Revolution

“Quando Gil Scott Heron scrisse “la rivoluzione non sarà televisiva” aveva ragione. Invece, sarà youtubed, sarà statused e sarà retweeted. I siti di social networking raggiungono più dell’82% della popolazione mondiale: 1,20 miliardi di persone. E i governi hanno paura.

Oggi, una manciata di utenti su Facebook, Twitter e Youtube può lanciare un movimento in grado di rovesciare un regime. Basta guardare la Tunisia. Basta guardare l’Egitto. È possibile organizzare la frustrazione della classe media americana in una forza spontanea e passionale. Un’onda non richiede concessioni, non hai scelta e la riconosci solo quando arriva su di te. Siamo il 99 per cento.

E quali sono i risultati? Nuovi governi, persone informate e politicamente attive e verifiche costanti.

Un po’ più di un anno fa, le Nazioni Unite hanno dichiarato l’accesso internet un diritto umano fondamentale. Sei un driver di cambiamento, che tu lo sappia o no. Che tu lo desideri o no. Tutti i giorni si sfoglia allegramente la rete virtuale e si partecipa a un motore di trasformazione sociale. Benvenuti nella Hyper Revolution.”

Sarah Wenger (Open-Site.org) ci spiega in un breve info-video qual è il potere dei social media e la loro abilità nel dare vita al cambiamento: clicca qui per vedere il video

Scrivi un commento

L'indirizzo email non sarà pubblicato.

*