Meglio banchieri che marketers

I professionisti del marketing riescono nell’impresa di risultare meno popolari persino di politici e banchieri: lo sostiene un sondaggio commissionato negli Stati Uniti da Adobe.

Che sembra dare ragione a quanti anni fa ci consigliavano caldamente di iscriverci a medicina o giurisprudenza: solo il 13% degli intervistati annovera il marketing tra le professioni degne di stima, sugli stessi livelli di attori e ballerini.

Ottengono percentuali maggiori politici, avvocati e banchieri: cosa abbastanza sorprendente, vista la tempesta finanziaria degli ultimi anni e i luoghi comuni non edificanti su principi del foro e rappresentanti del popolo.

Lo studio, tra l’altro, riabilita il ruolo della carta stampata dopo anni di batoste: il 44% degli intervistati preferisce la pubblicità sulle riviste contro il 23% della televisione e il 3% dei social media.

Del resto la maggioranza sostiene anche che gli spot televisivi siano più efficaci dell’advertising on line e che i banner non servano a granché.

Altra curiosità: quasi tutti gli intervistati ritengono che il marketing sia strategico per un’organizzazione; una buona metà, però, lo considera come un mucchio di… sciocchezze.

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