Sei ragioni per cui il marketing scoppia di salute

Il marketing, almeno negli Stati Uniti, se la passa bene: crescono gli investimenti e aumenta la percentuale del budget e dei ricavi aziendali destinata alle attività del ramo. Secondo Forbes non è difficile intuire il perché:

nascono nuove professioni, legate soprattutto all’universo dei social media; e si sviluppano nuove competenze, stimolate dagli investimenti in formazione delle organizzazioni più lungimiranti;

si diffonde nuova conoscenza: gli strumenti di analisi a disposizione sono sempre più sofisticati e comprendere il mercato diventa l’autentico valore aggiunto;

viene promossa l’innovazione di prodotti e servizi ritagliati su misura delle esigenze di utenti e consumatori: le strategie che non partono dalla comprensione della domanda sono destinate al fallimento;

viene prodotto valore nel lungo periodo: il marketing contemporaneo, almeno quello più evoluto e consapevole, non si limita al profitto immediato ma agisce a lungo termine per costruire valori immateriali ma solidi come identità, reputazione, fidelizzazione…;

viene migliorato il processo di vendita utilizzando le analisi di marketing per venire incontro alle esigenze dei clienti.

In Italia, purtroppo, le cifre non sono incoraggianti; ma la devastante crisi degli ultimi anni potrebbe diventare l’occasione per voltare pagina e imparare dagli errori del passato.

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