Twitterpolitica, analisi di social network dei supporter di Renzi e Bersani

Le primarie appena concluse insegnano molte cose sulla twitterpolitica: certo non il fatto che Twitter non possa anticipare l’esito del voto, perchè quello lo sapevano anche i sassi, ma ad esempio che l’andamento degli hashtag ufficiali (pre)dice di più che le semplici citazioni dei candidati (guardate qui la differenza tra i due indicatori), oppure che l’analisi di social network ci permette di identificare gli influencer decisivi per ogni candidato.

Concludiamo quindi il nostro lavoro sulle #primariecsx con le reti di citazioni tra chi ha usato gli hashtag ufficiali delle campagne: #pb2013 per Bersani e #adesso, #15minuti e #sevincerenzi (sull’opportunità di usare più hashtag si veda questo commento) per Renzi. L’obiettivo è una cartografia degli utenti più citati dai vari supporter che faccia trasparire le reti di amicizie e di influenza.

Nei grafi che seguono due nodi sono collegati se uno cita l’altro (e la freccia indica chi cita chi), la dimensione dei nodi dipende dal numero di persone che li citano e quella dei collegamenti da quante volte li citano. Dai network abbiamo escluso i nodi dei due candidati, perchè schiacciavano tutti gli altri, e tutti i nodi che hanno ricevuto meno di 18 citazioni.

Cominciamo con il network di chi ha utilizzato l’hashtag del vincitore, #pb2013:

mention network di #pb2013 - clicca per allargare

Identifichiamo due gruppi di nodi: uno, in basso e a destra, si aggrega intorno a @tuttixbersani ed è composto dai vari comitati regionali e provinciali di supporter del segretario (soprattutto da Emilia Romagna e Toscana). In quest’area si distinguono il Vicesegretario del Pd Enrico Letta e Paolo Calvano, Coordinatore dei Comitati per Bersani dell’Emilia-Romagna.

Nell’area in alto troviamo invece altri compagni di partito, ma in un contesto più aperto e intrecciato con ambienti esterni. Quelli più citati sono @tommigiuntella (Tommaso Giuntella, giornalista e segretario del circolo Pd Mazzini di Roma), e @Ale_Moretti (Alessandra Moretti, Vicesindaco di Vicenza e membro della direzione nazionale del PD), ma si distinguono anche la Deputata Pd Anna Paola Concia e Roberto Speranza, segretario regionale del Pd della Basilicata e coordinatore nazionale dei comitati per Bersani.

Due supporter esterni molto citati sono Taniuzza Calabra, una giovane utente di Twitter di cui non si sa molto se non che è juventina, di sinistra e orgogliosamente “terrona”, e Miguel Gotor, scrittore per Repubblica e insegnante di Storia Moderna all’Università di Torino.

Il network dei renziani si mostra più articolato e “disordinato”:

mention network di #adesso, #15minuti e #sevincerenzi - clicca per allargare

Il supporto organizzato al Sindaco di Firenze ruota principalmente intorno all’account @adessopartecipo, a cui il contributo principale e più continuativo l’ha dato Daniele Keshk, Sales & PR per Youmpa. Altre iniziative, come @MilanoxRenzi o @MatteoRenzi2013, hanno legami significativi con un solo user.

L’influenza tra i renziani appare più diffusa: a parte la figura di @Giorgio_Gori, l’imprenditore “uscito allo scoperto” per la campagna di Renzi, la parte centrale del grafo è occupata da utenti il cui numero di citazioni è più basso e la rete di relazioni più complessa. E’ il caso del Vicepresidente del PD @ivanscalfarotto o di @pwk, il CEO di eZecute e consulente strategico di aziende e istituzioni Peter Kruger, utente che fa da perno alla conversazione tra @quinta, @paolo_barberis e @maxciociola.

Gli utenti più citati si posizionano ai bordi del grafo e non hanno molto in comune: da un giornalista famoso come Gad Lerner al direttore della freepress umbra Piacere Magazine Matteo Grandi (più di 23000 follower per i suoi tweet ironici), dai deputati del PD Andrea Sarubbi e Mario Adinolfi fino ai fake @NicoleMinettiti e @MatteoRenzl, una versione antijuventina e politically uncorrect del candidato che insieme a @lddio ha fatto da sponda per la parte meno seria della campagna (fino alla chiusura dell’account avvenuta in seguito alle segnalazioni di spam).

Questa analisi conferma le ipotesi, avanzate precedentemente, che il sostegno a Bersani fosse più istituzionale, quello di Renzi più movimentista. Avevamo anche osservato che la sfera di influenza dei bersaniani su Twitter fosse più circoscritta all’area del partito e che l’energia dei suoi sostenitori tendesse a diminuire fuori dagli orari d’ufficio, anche durante le domeniche delle votazioni.

Queste ipotesi contraddicono solo in parte l’esito del voto: è vero che molti dei bersaniani “vanno in vacanza” la domenica, ma è anche vero che durante la settimana hanno una costanza che manca ai renziani (tutta la settimana precedente al ballottaggio ha visto il superamento di #adesso da parte di #pb2013). Anche la sfera di influenza circoscritta agli ambienti istituzionali può essere capovolta in un punto a favore: per quanto le primarie riguardassero l’intero centrosinistra e la partecipazione fosse aperta a tutti, rimangono comunque uno strumento i cui principali interessati e fruitori provengono da aree interne o vicine al partito.

4 Commenti su Twitterpolitica, analisi di social network dei supporter di Renzi e Bersani

  1. Buongiorno, sono Sabrina (@sabarola su twitter) mi hanno segnalato questo articolo dove vengo associata ai supporter di Renzi. Non lo sono anzi, i miei tweet con l’Hastag #sevincerenzi erano accompagnati ad immagini che si riferivano a rielaborazioni ironiche dei manifesti della campagna pro Renzi

  2. Matteo Borsacchi // 4 dicembre 2012 a 15:56 // Rispondi

    Ciao Sabrina, grazie per la precisazione. Non sei tra i supporter ma sei stata sicuramente tra gli influencer, anche se in negativo :)

  3. mih a saperlo avrei evitato la diffusione virale dei miei manifestini ;)

  4. Ho fatto un bel triangolo eh ;)

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