L’engagement dei politici su Twitter (Renzi a parte)

Ieri commentavamo con @nomfup il record di retweet (al momento più di 8000) per Renzi e la sua porta chiusa a Berlusconi. Sembra di assistere al tweet perfetto: dà una notizia importante, lo fa con ironia, la battuta richiama l’attualità (l’ondata di gelo), e l’antiberlusconismo è un tema che su Internet funziona ancora molto.

Che livello di coinvolgimento ottengono gli altri leader politici? Abbiamo analizzato il numero di retweet per gli ultimi 50 messaggi pubblicati dagli account di Alfano, Bersani, Casini, Di Pietro, Grillo, Maroni, Renzi e Vendola.

Come mostra il grafico qua sotto la differenza tra il Sindaco di Firenze e gli altri politici è troppo marcata e rende il grafico illegibile. Renzi supera le migliaia di retweet, per gli altri i picchi più significativi sono tra i 200 e i 450.

I retweet degli ultimi 50 tweet dei politici

Escludendo Renzi dal grafico possiamo permetterci un confronto significativo (per i dati su Renzi cfr articolo di Nomfup):

I retweet degli ultimi 50 tweet dei politici escluso Renzi - Clicca sull'immagine per allargare

Grillo si mantiene al secondo posto, ma in calo, mentre Bersani cresce. Confrontando la media dei retweet per gli ultimi 50 messaggi le differenze tra i due si assottigliano: 106 del primo contro i 95 del secondo.

Per Grillo funzionano i temi della sua polemica: i rimborsi elettorali, Equitalia, la crisi. I picchi più significativi di Bersani dipendono invece dall’importanza degli eventi a cui sono legati: il commento alle dimissioni di Monti e la vittoria alle primarie. Nel primo caso abbiamo un messaggio freddo ma efficace, che contrappone triangolarmente la dignità di Monti, l’irresponsabilità della destra e la laboriosità del “Noi”. Nel secondo notiamo la ripresa del tema del pub e del bere.

Un discorso a parte lo merita Alfano, vittima dell’ironia di Twitter. Il suo tweet più ripreso è quello in cui annunciava le primarie del Pdl, ma il grosso dei retweet è arrivato dopo che il ritorno in campo di Berlusconi ha cancellato le primarie dal calendario politico e smentito l’affermazione del Segretario.

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