Monti a #lospoglio, poco materiale per il #factchecking

Le dichiarazioni del premier riscuotono apprezzamenti, ma contengono pochi fatti verificabili.

Ieri il Presidente del Consiglio è stato ospite di Ilaria D’Amico a Lo Spoglio, la rubrica di SkyTg24 dedicata ai leader in corsa alle prossime elezioni. Una delle novità del programma è che le affermazioni degli intervistati vengono sottoposte in tempo reale al fact checking da un gruppo di ricercatori della Facoltà di Economia dell’Università degli Studi di Roma Tor Vergata coordinato dalla prof. Simonetta Pattuglia.

Ieri l’esperimento ha dato meno riscontri rispetto alla puntata con Berlusconi, vuoi per le domande poste, vuoi per le risposte date. L’unica affermazione sottoposta a fact-checking  fino alle 22:30 è stata quella sulla riduzione delle auto blu, riconosciuta vera. Si è parlato invece molto delle opinioni politiche e delle convinzioni personali del premier.

Il grafico dell’attività su Twitter minuto per minuto mostra i picchi di coinvolgimento della twittersfera.

I momenti più salienti sono quelli in cui Monti:

  • confessa di aver votato Berlusconi nel ’94
  • si alza dallo sgabello per andare a illustrare il grafico dello spread (molti fanno ironia sulla passione del professore per i grafici)
  • si definisce rivoluzionario, centrista e dichiara che negli USA avrebbe votato Obama
  • prende posizione sulla famiglia, “fatta da uomo  e donna”

Anche tra i messaggi più ritwittati appare poca economia (eccetto la disoccupazione) e molti appelli agli italiani e richiami alla coscienza, alla coesione, al buon senso.

Scendendo nella graduatoria  avremmo trovato temi economici e affermazioni verificabili su Fiat, tasse, spread ecc. Ma sembra che, in controtendenza con la rappresentazione condivisa di “tecnico” del premier, ieri la curiosità fosse più per il suo lato umano ed emotivo.

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