Il content marketing e quei cinque errori da evitare

Il content marketing è una delle frontiere più evolute della comunicazione: le organizzazioni producono contenuti di diverso tipo (video, blog, comunicati, e-book…), non necessariamente legati a un’offerta commerciale, talmente utili e interessanti da diffondersi spontaneamente presso il pubblico attraverso il passaparola.

EContent invita a non commettere cinque errori capitali:

Sbagliare target

Sono decisioni che vanno fatte a monte: a chi ci rivolgiamo? Per raggiungere quali obiettivi? Dalle risposte dipende l’intero percorso successivo. Percorso che, se le idee non sono chiare, sarà subito in salita.

Sacrificare la qualità a scapito della quantità

Non è necessario diffondere contenuti a getto continuo. Specie se ciò significa produrre materiale scadente, ridondante, privo di intuizioni. Meglio definire con chiarezza la propria identità e trasmettere solo messaggi validi e coerenti con essa.

Scrivere un titolo coi piedi

Un buon titolo deve essere originale, semplice, immediato: deve spingere il destinatario a completare l’informazione parziale che gli viene trasmessa.

Da evitare tecnicismi, strafalcioni e costruzioni sintattiche contorte; ma anche la ripetizione innaturale di parole chiave e titoli accattivanti ma slegati dal contenuto: la disonestà si ritorcerebbe contro.

Riciclare materiale

Rubacchiare contenuti non solo distrugge la credibilità ma comporta, in taluni casi, le sanzioni dei motori di ricerca.

Trascurare i social

Il primo dovere del content marketer è produrre contenuti originali e di qualità. Il secondo è farli girare: Facebook, Twitter, Youtube, Slideshare, feed, newsletter e quant’altro possa stimolare la condivisione degli utenti.

Ricordando, però, che lo stesso messaggio va contestualizzato e declinato sui diversi canali.

Scrivi un commento

L'indirizzo email non sarà pubblicato.

*