Non solo LinkedIn: consigli per un curriculum 2.0

Negli Stati Uniti 1 una persona su 6 avrebbe trovato il suo attuale lavoro con l’aiuto dei social media: il tradizionale curriculum non è certo passato di moda, ma perché non integrarlo con gli strumenti del web 2.0?

Non solo LinkedIn

Nel 2012 il 92% dei datori di lavoro ha dichiarato di adoperare i social media per scoprire talenti. I risultati sono promettenti: l’89% dei selezionatori ha assunto tramite LinkedIn, il 25% attraverso Facebook e il 15% su Twitter.

Chi il lavoro lo cerca, invece, preferisce Facebook: nel 2012 l’88% dei job seekers ha utilizzato un profilo social; il 44% ne ha aperti addirittura tre.

Costruirsi un curriculum social

Il primo passo è sbarcare su LinkedIn: il network professionale per antonomasia, lanciato nel 2003, permette alle aziende di pubblicare annunci e ai candidati di presentare esperienze, competenze, interessi. Gli utenti possono iscriversi a gruppi, diffondere contenuti, chiedere segnalazioni, monitorare le visite e fare rete coi colleghi.

Anche Twitter e Facebook possono essere fonte di opportunità. Per i più creativi le strade sono molte: aprire un blog, pubblicare infografiche, integrare il cv con video e immagini. L’importante è che le varie identità digitali trovino un filo conduttore e si completino a vicenda. Come tasselli di un mosaico.

Occhio alla privacy

Il rischio è confondere il confine tra sfera professionale e vita privata e fare autogol pubblicando oscenità, strafalcioni, foto e opinioni compromettenti: le impostazioni sulla privacy vanno controllate attentamente per condividere con gli estranei solo ciò che può servire.

1 Commento su Non solo LinkedIn: consigli per un curriculum 2.0

  1. Simona Fisichella // 11 febbraio 2013 a 12:52 // Rispondi

    Dagli un’occhiata sembra interessante

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