Twitterpolitica 20/2 ore 16: Monti strizza l’occhio ai grillini

Che a catalizzare l’attenzione, come confermano i dati aggiornati in tempo reale di Twitterpolitica, sia ancora il terribile autogol di Oscar Giannino (e le conseguenti dimissioni) la dice lunga sulla povertà di contenuti di quest’ultimo scorcio di campagna elettorale.

Sono ancora parecchie le voci, anche illustri, in difesa del giornalista, che a quanto pare non ha conseguito neppure le due lauree che gli erano attribuite sul web. I più ironici ricordano che Giannino potrebbe aver mentito anche quando dichiarò di aver partecipato allo Zecchino d’oro.

Non è un caso che, in mattinata, il picco di tweets sia raggiunto in simultanea da Mario Monti e Beppe Grillo.

La partecipazione a Radio Anch’io ha permesso al premier uscente di articolare una strategia chiara, subito tradotta in tweets dal suo staff: smarcarsi da Berlusconi e dalle sue ricette fiscali; lanciare la candidatura di Emma Bonino al Quirinale; tendere una mano a Pierluigi Bersani in vista di un’alleanza post-voto, resa auspicabile da sondaggi non incoraggianti per il centro; rivolgersi più volte agli elettori del comico genovese (che intanto prosegue con successo il suo Tsunami tour), che hanno in comune coi miei la voglia di cambiamento e si richiamano a quel principio di trasparenza che il governo Monti avrebbe attuato sin dall’inizio del suo mandato.

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