Twitterpolitica 25/2 ore 11, i più twittati sono anche i più criticati

E’ assodato che i dati della visibilità su Twitter non permettono di per sè valutazioni attendibili sugli esiti del voto, ma i dati di Twitterpolitica speciale elezioni relativi alla prima giornata di voto permettono di andare oltre questa affermazione e rilevare che i politici più citati ieri, Silvio Berlusconi e Beppe Grillo, sono anche quelli su cui si concentrano la maggior parte delle critiche.

Per l’ex presidente del Consiglio è stata una giornata densa di provocazioni, e il leit motiv degli attacchi sono le donne. A cominciare dall’account fake dell’ex moglie Veronica Lario, che in un tweet invita gli elettori a seguire il suo esempio e separarsi dall’ex premier, fino ad arrivare alle attiviste Femen che hanno protestato in topless con la scritta “Basta Silvio” sul corpo nudo scatenando l’ironia del web. Un ulteriore episodio è quello della scrutatrice invitata a sorridere, diventata subito un’eroina della twittersfera.

Stesso discorso per Grillo: dall’autorevole firma di De Mauro su Internazionale fino alla “collega” Sabina Guzzanti, sono molte le voci che esprimono preoccupazione di fronte al probabile exploit del comico.

Appare chiaro quindi che la visibilità su Twitter non può essere presa come un indice di popolarità da correggere in base a criteri di rappresentatività, perchè esprime più spesso proprio l’atteggiamento opposto: i più citati non sono eroi ma bersagli.

Più corretta l’analisi di un hashtag come #iovotoper, in questo momento uno dei tweet più retweettati. Solo che in questo caso la già debole rappresentatività del mezzo è ulteriormente indebolita dalla restrizione del campo d’indagine, e sembra improbabile un legame solido con le preferenze dei cittadini.

Ancora una volta rileviamo come il miglior uso dell’analisi di Twitter non sia azzardare predizioni elettorali inverosimili, bensì cogliere l’espressione di alcune tendenze dell’emotività sociale riflesse e amplificate dal cinguettìo, come il clima di sfiducia nei confronti della politica e dei suoi rappresentanti.

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