La rivincita di Google+

maggio 6, 2013 By

La rivincita di Google+E’ stata dura ma alla fine, dopo un avvio che definire stentato è un eufemismo, Google+ è riuscito a decollare: lanciato in pompa magna nel 2011, il social network di Mountain View ha faticato a ritagliarsi un ruolo nel web 2.0, segnato dal dominio di Facebook (con la sua massa di utenti difficilmente eguagliabile e poco propensa a trasmigrare verso altri lidi), dal ruolo peculiare di Twitter nell’informazione e dall’emergere di piattaforme settoriali come Linkedin o Pinterest.

Adesso la musica è cambiata: Google+ è diventato il secondo social network per numero di utenti ed è adoperato da un quarto della popolazione on line.

Una delle mosse vincenti è stata l’introduzione dell’Author Rank: meccanismo con cui i contenuti presenti sul web, a prescindere dal sito in cui sono pubblicati, possono essere ricondotti al profilo Google+ dei loro autori, che così hanno l’opportunità di aggregare le proprie opere sparse per il web, certificarne la paternità e associarle, nelle ricerche di Google, al proprio volto e alle informazioni personali (ottenendo, a quanto pare, un ctr più alto della media finanche del 150%).

Attraverso l’Author Rank, inoltre, Google prova a misurare la popolarità di un autore. Che dipende, tra le altre cose, dal seguito riscosso su Google+, dalle reazioni dei lettori nei commenti e nei social network, dalla regolarità nella pubblicazione di contenuti, dal pagerank e dall’autorevolezza dei siti in cui i contenuti sono pubblicati.

google-authorship-traffic-impact-infographic

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5 Responses to La rivincita di Google+

  1. Valeria D'Esposito on maggio 6, 2013 at 8:47 am

    Finalmente stop ai copia incolla? Speriamo, così finalmente ci sarà una selezione tra chi scrive e chi fa il peso morto! Utilissimo articolo, lo condivido su fb, grazie

    Coco e l’Istrione FashionBlog

  2. Antonio Cilardo on maggio 6, 2013 at 9:07 am

    Ciao Valeria, grazie per la condivisione :-)

    Speriamo che Google sanzioni duramente chi duplica i contenuti.

  3. Massimo on maggio 9, 2013 at 10:09 am

    Bell’articolo Antonio, grazie! Dall’inizio Google+ è strutturato per inserire la correlazione profilo –> rel=author, ma sinora (anche ultimamente) se segnali a loro siti che copiano 1:1 parte la segnalazione DMCA e le url scompaiono dalle SERP, poi tutto torna come prima… e Google – pur sapendo benissimo che sei TU l’autore dei contenuti e che hai già fatto un reclamo proprio per quel dominio – continua a indicizzarlo… Per ora i “pesi morti” come li chiama Valeria… hanno messo su villa con piscina. Quando sei solo tu ad aver dato una notizia.. a volte te li trovi persino davanti o.. subito dietro, considerati come aggragatori di news.. Eppure non ci vuole tanto a distinguere chi scrive e chi copia.. neanche per uno spider.. Delusione

  4. Antonio Cilardo on maggio 9, 2013 at 10:58 am

    Grazie Massimo ;-)

  5. [...] in corso sta registrando la consacrazione del meccanismo che consente agli utenti di Google+ di collegare al proprio profilo i propri [...]

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